Crotone, 
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Mazza (Comitato Magna Graecia): “Un quarto aeroporto in Calabria? Un’idea senza senso”

Nel dibattito sulle infrastrutture calabresi torna al centro la proposta di realizzare un nuovo aeroporto nella Sibaritide. Una prospettiva che, secondo Domenico Mazza, rappresenta l’ennesima dimostrazione di una visione distorta e frammentata della Calabria.
«Parlare di un quarto scalo in una regione che ancora oggi fatica a garantire collegamenti di base e un sistema intermodale efficiente è paradossale», afferma Mazza. «Si tratta di un’idea che ignora completamente la realtà demografica e territoriale calabrese».

La Calabria conta oggi poco più di 1,8 milioni di abitanti, ma il trend è in costante calo. Negli ultimi venticinque anni la popolazione si è ridotta di oltre 150 mila persone, e le proiezioni indicano una possibile ulteriore perdita di 100 mila residenti nei prossimi dieci anni, in particolare nelle aree joniche di Crotone e Sibaritide. «Con questi numeri — sottolinea Mazza — non si giustificano neppure i tre aeroporti attualmente esistenti, figuriamoci un quarto».

Mazza evidenzia come in altre Regioni meridionali, molto più popolose, il numero di scali operativi sia uguale o inferiore. In Campania, con una popolazione tripla rispetto a quella calabrese, per anni l’intero traffico aereo regionale è stato gestito dal solo aeroporto di Capodichino, con l’apertura del “Costa d’Amalfi” solo nel 2024. La Puglia, con circa 4 milioni di abitanti, dispone di tre aeroporti (Bari, Brindisi e Foggia), mentre la Basilicata, che pure ha un territorio esteso e una popolazione superiore alla Sibaritide, non ha scali propri realmente operativi, ma si affida a quelli delle Regioni confinanti. «Questo confronto – osserva Mazza – ridimensiona le velleità di chi pensa che la Sibaritide debba avere un aeroporto solo per una questione di orgoglio territoriale».

Secondo i parametri ENAC, un aeroporto necessita di un bacino di utenza di almeno 400 mila abitanti per essere sostenibile. «La provincia di Cosenza è scesa sotto i 670 mila residenti – spiega Mazza – e solo una parte di essi gravita sulla Sibaritide. Anche ipotizzando un’utenza interregionale con la Basilicata, i numeri restano troppo esigui». A ciò si aggiunge il miglioramento dei collegamenti tra Cosenza e Lamezia Terme, con i lavori di velocizzazione dell’autostrada A2, che ridurranno i tempi di percorrenza tra il capoluogo bruzio e lo scalo lametino a circa mezz’ora.

Per Mazza, la vera priorità della Calabria deve essere il potenziamento della rete dei trasporti terrestri. «Se avessimo un sistema stradale e ferroviario efficiente, un solo aeroporto basterebbe a servire l’intera Regione», afferma. «Bisogna investire sulle infrastrutture di ricucitura territoriale, sui collegamenti tra costa jonica e tirrenica, e su servizi come i treni shuttle tra Sibari, Crotone e Sant’Anna». Il rischio, conclude, è quello di continuare a inseguire progetti velleitari: «La politica, povera di idee e visione, preferisce rilanciare periodicamente vecchie proposte invece di concentrarsi su ciò che davvero serve al futuro della Calabria».

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