Oltre 100 ospiti e tre giornate dedicate a cultura, innovazione e relazioni internazionali. Da domani, 23 ottobre, a domenica 25, Carfizzi, San Nicola dell’Alto e Pallagorio ospiteranno la seconda edizione dell’Arbëria Digital Fest, promosso dall’associazione Fili Meridiani APS. In programma incontri, musica, arte ed esperienze legate al territorio, con partecipanti dall’Albania, dal Kosovo, dalla Macedonia del Nord, dalla Francia, dal Belgio e da diverse regioni italiane.
Il festival si aprirà venerdì a Carfizzi con il talk “Arbëria e Balcani”, dedicato alla cooperazione internazionale, e un confronto con Anna Madeo, console onorario della Repubblica d’Albania in Calabria. Sabato, a San Nicola dell’Alto, l’incontro “Territori che attraggono” approfondirà le strategie per valorizzare le aree interne e costruire nuove narrazioni dei territori.
Domenica a Pallagorio si terrà “Arbëria Next – Spazio Giovani”, pensato per mettere in rete le nuove generazioni arbëreshe. Seguirà un open talk con il professor Franco Altimari dell’Università della Calabria e il giornalista Nicola Bavasso. Nel pomeriggio, il confronto “L’Arbëria che verrà”, con Massimo Fedele, direttore della sede Rai Calabria, sarà dedicato alle prospettive delle comunità arbëreshe e al ruolo dei media. Tra i temi anche le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale per tutelare e trasmettere le lingue minoritarie.
Accanto agli incontri, il programma OFF porterà nei tre comuni musica, gastronomia e arte. Sono attesi i Cantori di Carfizzi, il gruppo folk Ajri i Lumit, il gruppo folkloristico “O. Ventrice”, Peppino Siciliani, Marco Moccia e Tarant Bau, Enzo Iovine e Pietro Curci. In programma anche “Arbëria Remix”, con il dj set di DJ Salerno, visite guidate, l’Arbëria Experience, la Sagra della Podolica e il Dromësa Challenge.
Spazio anche all’arte pubblica con “OPEN – Street Art Arbëreshe”, che coinvolgerà gli artisti Carmelina Mele e Michele Giudicissi, Giuseppe Caruso e i bambini del laboratorio di Fili Meridiani. Previsti inoltre l’apertura straordinaria di MUZÈ – Spazio Arbëria e del museo di San Nicola dell’Alto, oltre a un’edizione speciale del podcast POP Arbëresh.
Il presidente di Fili Meridiani, Ettore Bonanno, sottolinea il valore della collaborazione tra i tre comuni e l’obiettivo di trasformare i contatti avviati durante il festival in progetti duraturi. Per Fabio Spadafora, CEO di Emira, il digitale e il networking possono contribuire a creare nuove opportunità di sviluppo anche nei piccoli centri.
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