Melissa (KR), 
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Immateriale, a Melissa la memoria prende vita tra arte e tecnologia

Non una semplice mostra, ma un vero e proprio attraversamento della memoria collettiva. Immateriale è un progetto di video-arte e tecnologie immersive che prende forma a partire dalle fotografie realizzate da Ernesto Treccani a Melissa nel secondo dopoguerra, restituendo loro vita, movimento ed emozione.

Attraverso l’utilizzo di realtà virtuale, realtà aumentata, ologrammi, animazioni e installazioni multimediali, le immagini storiche si liberano dalla staticità dell’archivio per diventare racconto vivo. Il visitatore non osserva soltanto: viene condotto in uno spazio sospeso, dove passato e presente dialogano in modo diretto e sensoriale.

Al centro del percorso c’è Melissa, borgo calabrese segnato da profonde trasformazioni sociali e da una ferita storica ancora viva: l’eccidio del Fragalà del 29 ottobre 1949, quando una manifestazione pacifica di braccianti per il diritto alla terra si trasformò in tragedia. Immateriale rilegge quel periodo attraverso gli sguardi, i volti e i gesti quotidiani immortalati da Treccani, restituendo dignità e voce a una comunità troppo spesso raccontata solo attraverso il dolore.

Il percorso espositivo si articola in più esperienze immersive. Le Motion Frames animano le fotografie storiche, suddivise per nuclei tematici – le donne di Melissa, i volti e i sentieri, la gente del borgo, il tempo dei ragazzi – mentre il Borgo Immersivo accompagna il pubblico in un viaggio in realtà virtuale a 360° e in 8K nel centro storico del paese.

Completano l’esperienza la ricostruzione interattiva dell’eccidio del 1949, la proiezione immersiva del cortometraggio di Domenico Maida e un suggestivo ologramma di Ernesto Treccani, che restituisce presenza e umanità all’artista, creando un dialogo diretto con lo spettatore.

Ideato dallo stesso Maida, con le installazioni in realtà aumentata curate dal digital artist Max Lo Monaco, Immateriale fonde ricerca artistica e innovazione tecnologica. Il progetto è finanziato dall’Associazione Vivavisione APS ed è patrocinato dal Comune di Melissa e dalla Fondazione Corrente.

Pensata come format itinerante, la mostra è progettata per essere replicabile e adattabile ad altri borghi e contesti territoriali, valorizzando di volta in volta memorie locali, archivi storici e identità comunitarie. L’obiettivo non è solo esporre, ma coinvolgere: le emozioni personali diventano parte integrante dell’opera, trasformando il ricordo collettivo in esperienza intima e contemporanea.

Immateriale è, in definitiva, un dialogo tra ciò che siamo stati e ciò che siamo oggi. Un progetto che dimostra come arte, tecnologia e memoria possano diventare strumenti attivi di conoscenza, partecipazione e consapevolezza, capaci di rigenerare il racconto dei territori e delle loro comunità.

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