Rosina Pugliese lascia il Consiglio comunale di Isola di Capo Rizzuto. La consigliera di minoranza, eletta nelle liste di Fratelli d’Italia alle amministrative del maggio 2025, ha protocollato le proprie dimissioni nella giornata dell’8 settembre.
Una decisione che Pugliese lega alla delicata fase politico-istituzionale attraversata dal Comune dopo l’insediamento della Commissione di Accesso e che, spiega in una nota, nasce dalla volontà di anteporre «il rispetto delle Istituzioni e della comunità» alla permanenza nella carica.
Eletta con 216 preferenze e successivamente divenuta capogruppo, Pugliese sottolinea di aver maturato la scelta dopo una riflessione sulla situazione che interessa l’Ente. Pur rivendicando la propria posizione di consigliera di opposizione e la conseguente estraneità alle dinamiche di gestione amministrativa e alle decisioni dell’Esecutivo, ritiene che l’attuale momento richieda una presa di posizione netta.
«La mia scelta – afferma – vuole rimarcare con chiarezza la mia totale estraneità alle dinamiche che hanno determinato l’attuale situazione e, allo stesso tempo, riaffermare il rispetto che nutro per il ruolo istituzionale ricoperto e per i cittadini che mi hanno dato fiducia».
Nel tracciare un bilancio dell’attività svolta dall’insediamento del Consiglio comunale, Pugliese ricorda la partecipazione alle commissioni e alle conferenze dei capigruppo e il lavoro condotto su temi che hanno riguardato, tra gli altri, bilancio e finanze, patrimonio, programmazione territoriale e urbanistica, ambiente, edilizia scolastica, lavori pubblici, acqua, energia, protezione civile e trasporti.
Al centro del proprio mandato, sottolinea l’ormai ex consigliera, anche il rapporto diretto con i cittadini e la raccolta delle segnalazioni provenienti dal territorio, successivamente portate all’attenzione degli uffici e dell’Amministrazione.
Tra le questioni seguite cita quella relativa al torrente d’Acquavrara, oggetto di un’interrogazione presentata in Consiglio comunale, e la battaglia per la Casa di Comunità, che Pugliese assicura di voler continuare a sostenere anche dopo l’uscita dall’assemblea cittadina.
Nella nota viene inoltre richiamato il ruolo svolto dai banchi della minoranza, interpretato, secondo Pugliese, non come «contrapposizione a prescindere», ma attraverso attività di controllo, proposta e vigilanza. Nel corso del mandato aveva inoltre evidenziato alcune criticità relative al funzionamento delle commissioni consiliari, chiedendo un maggiore confronto tra le diverse componenti politiche.
Le dimissioni, precisa, non rappresentano però un passo indietro rispetto all’attività politica e civile.
«La mia esperienza istituzionale termina, ma il mio impegno politico e civile continua», afferma Pugliese, annunciando l’intenzione di continuare a operare sul territorio, mantenendo il rapporto con i cittadini e portando avanti le questioni affrontate durante il mandato.
«Ho scelto di lasciare una carica, non di lasciare il mio territorio – conclude –. Perché quando la responsabilità viene prima della carica, non si perde un ruolo: si riafferma il valore delle Istituzioni».
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