Isola Capo Rizzuto (KR), 
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Commissione d’accesso a Isola, il Pd: «La politica si interroghi sulle proprie responsabilità»

L’insediamento della Commissione d’accesso al Comune di Isola di Capo Rizzuto deve spingere tutte le forze politiche a una riflessione sulle condizioni dell’Ente e sul futuro dell’Amministrazione. È la posizione espressa dal Partito Democratico cittadino, che interviene sulla vicenda chiedendo «responsabilità, coerenza e il coraggio di interrogarsi».

Il Pd ricorda di avere già sollecitato un confronto durante il Consiglio comunale dello scorso 20 agosto, chiedendo di discutere delle ragioni che hanno condotto alla situazione attuale e delle possibili conseguenze per la comunità. Una richiesta che, secondo il partito, non avrebbe trovato seguito.

I democratici contestano inoltre quella che definiscono una tendenza a ridimensionare pubblicamente la portata della vicenda. «L’insediamento di una Commissione d’accesso per verificare possibili infiltrazioni mafiose – sottolineano – non è un fatto ordinario e non può essere affrontato con minimizzazioni o contrapposizioni politiche».

Il Pd pone l’accento soprattutto sul fatto che, secondo quanto evidenziato nella nota, si tratta della terza Commissione d’accesso che interessa Isola di Capo Rizzuto nell’arco di 23 anni. Una circostanza che, per il partito, dovrebbe indurre maggioranza e opposizione a interrogarsi sulla capacità della politica locale di tutelare l’istituzione e di evitare che l’Ente possa trovarsi nuovamente esposto a situazioni analoghe.

«Siamo realmente in grado di amministrare senza esporre nuovamente l’Ente a situazioni di questa natura?», domanda il Pd, che richiama anche la necessità di esercitare con maggiore efficacia le funzioni di controllo e indirizzo politico-amministrativo. Questioni che, viene precisato, non riguarderebbero esclusivamente chi governa, ma l’intero Consiglio comunale e, più in generale, la credibilità dell’istituzione.

Nella nota viene sollevata anche la questione dell’attività amministrativa. Il Partito Democratico sostiene infatti che dall’11 agosto non risulterebbero riunioni della Giunta comunale e si domanda se, alla luce dell’insediamento della Commissione e di quella che definisce un’attività amministrativa rallentata, esistano ancora le condizioni per proseguire nell’attuale assetto.

Il confronto viene quindi spostato anche sul piano della responsabilità politica. Secondo il Pd, chi governa Isola di Capo Rizzuto da oltre sette anni dovrebbe interrogarsi sulle scelte compiute e sulla possibilità di garantire ancora «un governo pienamente operativo, credibile e capace di tutelare l’Ente».

I democratici richiamano inoltre quanto accaduto nel 2017, quando alcuni esponenti politici che oggi fanno parte dell’attuale classe dirigente decisero di dimettersi, ritenendo quella scelta necessaria nell’interesse della comunità. Da qui la richiesta di valutare se lo stesso criterio di responsabilità e coerenza debba essere applicato anche nella situazione attuale.

L’appello viene rivolto in particolare al presidente del Consiglio comunale e a tutte le forze presenti nell’assise, chiamate, secondo il Pd, ad assumersi le rispettive responsabilità senza interferire con il lavoro della Commissione d’accesso.

Il partito precisa di non voler anticipare valutazioni che spettano agli organismi competenti né sostituirsi alla Commissione, ma chiede alla politica locale di valutare ogni possibile soluzione nell’interesse dell’Ente.

Tra le ipotesi indicate viene esplicitamente citata anche quella di «un eventuale passo indietro», qualora possa contribuire, secondo il Pd, a tutelare il Comune, rasserenare il quadro istituzionale e permettere alla Commissione di svolgere il proprio lavoro nella massima autonomia.

«Il punto non è difendere una parte politica contro un’altra – conclude il Partito Democratico di Isola di Capo Rizzuto –. Oggi non serve difendere le proprie posizioni. Serve avere il coraggio di chiedersi cosa sia davvero meglio per Isola di Capo Rizzuto».

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