Si è conclusa senza l’acquisizione di ulteriori elementi l’udienza di oggi che si è tenuta presso il tribunale di Crotone, nell’ambito del processo che si sta celebrando con il rito ordinario ai danni di tre dei presunti scafisti della strage di Steccato di Cutro, costato la vita a 94 persone e ad un numero imprecisato di dispersi. Non è stato possibile ascoltare la deposizione del teste Afridi Barylai, in collegamento dalla Germania, per la mancanza di un interprete capace di tradurre direttamente dalla sua lingua, visto che in aula era presente un professionista capace di tradurre dal tedesco, lingua della quale il teste ha dimostrato di conoscere solo qualche concetto. Inoltre gli altri due teste che avrebbero dovuto deporre non erano presenti insieme a lui.
Il presidente della Sezione Penale del Tribunale di Crotone Edoardo D’Ambrosio, dopo qualche tentativo, ha deciso di rinviare il tutto all’udienza del prossimo 24 aprile.
In aula i tre imputati: Khalid Arslan, di 25 anni, e Ishaq Hassnan, di 22 anni, entrambi pakistani e Sami Fuat, di 50 anni, turco, che è entrato in aula facendo il segno della vittoria, interpretabile come “liberazione” e, quindi, continuando a dichiararsi innocente.
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