Il processo ai presunti scafisti del caicco Summer Love , naufragato il 26 febbraio 2023 vicino alla costa di Steccato di Cutro provocando la morte di 94 migranti (tra cui 35 bambini e ragazzi) e almeno 10 dispersi, si è concluso con tre condanne. Il Tribunale di Crotone ha inflitto 16 anni di reclusione a Sami Fuat, turco, e Hasab Hussain, pakistano, e 11 anni a Khalid Arslan, anch’egli pakistano. Sono stati ritenuti colpevoli di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte conseguente, ma assolti dall’accusa di naufragio colposo.
I due imputati pakistani, dichiaratisi semplici passeggeri, hanno contestato la sentenza, che si basa anche sulle testimonianze di sopravvissuti. Con queste condanne si chiude la prima parte dei processi legati al naufragio. Due altri imputati, già processati con rito abbreviato, sono stati condannati a 20 anni, mentre un sesto accusato, considerato uno degli organizzatori, è morto nel naufragio.
Rimane aperta l’inchiesta sulle presunte carenze nei soccorsi: sei militari di Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto rischiano il rinvio un giudizio per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo, accusati di omissioni e inerzia nella gestione delle operazioni di soccorso.
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