Crotone, 
Tempo di lettura: 2m 30s

Piscina Olimpionica, i genitori della Kroton Nuoto contestano le nuove tariffe: «Costi insostenibili»

Le nuove tariffe per l’utilizzo agonistico della Piscina Olimpionica di Crotone finiscono al centro delle contestazioni dei genitori degli atleti dell’ASD Kroton Nuoto, che esprimono preoccupazione per gli aumenti introdotti con la Delibera di Giunta n. 323 del 7 settembre 2026.

Al centro della presa di posizione c’è il costo delle corsie per gli allenamenti agonistici. Secondo quanto ricostruito dai genitori, con il tariffario dell’ottobre 2025 una società affiliata alla FIN con sede a Crotone poteva utilizzare una corsia in vasca lunga per sei giorni alla settimana e due ore al giorno al costo di circa 300 euro mensili, con un massimo di dieci atleti.

Successivamente la tariffa era stata portata a 16 euro l’ora, facendo salire, sulla base di 48 ore mensili di utilizzo, il costo a 768 euro. Con il nuovo provvedimento la cifra passa invece a 35 euro l’ora per corsia, pari a 1.680 euro al mese per lo stesso numero di ore e con un massimo di otto atleti.

Secondo i calcoli riportati nella nota, si tratta di un incremento complessivo del 460% rispetto alla precedente quota mensile di circa 300 euro. A piena occupazione, il costo del solo spazio acqua per ciascun atleta passerebbe così da circa 30 a 210 euro mensili, senza considerare le ulteriori spese sostenute dalle società per tecnici, preparatori e organizzazione dell’attività sportiva.

I genitori evidenziano inoltre come, sulla base dell’accordo tra Comune e Federazione Italiana Nuoto, restino a carico dell’amministrazione comunale alcune delle principali voci di spesa dell’impianto, tra cui termogestione e riscaldamento, trattamento e consumo dell’acqua ed energia elettrica. Da qui la richiesta di chiarire quali costi debba coprire la nuova tariffa di 35 euro l’ora.

Nella nota viene sollevato anche il tema del confronto con altre discipline sportive. I genitori citano, ad esempio, le tariffe previste per gruppi di atletica e per le squadre giovanili di calcio dilettantistico, ritenendo eccessiva la differenza rispetto ai costi applicati al nuoto agonistico.

Una situazione che, secondo le famiglie della Kroton Nuoto, rischierebbe di entrare in contraddizione con le stesse finalità del Centro Federale di Alta Specializzazione. La delibera, ricordano, richiama infatti tra gli obiettivi dell’accordo lo sviluppo della pratica sportiva agonistica e la creazione di un polo territoriale per la formazione degli atleti delle società locali.

A destare ulteriore preoccupazione è anche la cancellazione della precedente agevolazione prevista per le associazioni sportive dilettantistiche crotonesi e l’assenza, per la piscina, di possibilità di riduzione delle nuove tariffe.

«Non chiediamo privilegi, né gratuità. Chiediamo coerenza, trasparenza e sostenibilità», affermano i genitori degli atleti, secondo i quali il Centro Federale dovrebbe rappresentare un’opportunità per il movimento natatorio cittadino senza tradursi in un aggravio economico tale da mettere in difficoltà società e famiglie.

Unisciti al canale Telegram di CrotoneNews per essere sempre aggiornato