Dai giovani soldati della Prima guerra mondiale alle insidie del mondo digitale, passando per il valore della memoria e della responsabilità individuale. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati durante l’incontro tra i Carabinieri e gli studenti del Polo Tecnico Professionale “Barlacchi-Lucifero” di Crotone, organizzato oggi, mercoledì 4 novembre, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
L’appuntamento si è svolto nell’aula magna dell’istituto e ha visto la partecipazione del capitano Marco Mastrovito, comandante della Compagnia Carabinieri di Crotone, che ha accompagnato gli studenti in un percorso di riflessione sulla storia del Paese, sul significato del servizio allo Stato e sulle sfide della legalità contemporanea.
Il confronto ha preso avvio dagli avvenimenti del 1918 e dall’Armistizio di Villa Giusti, che segnò la conclusione della Prima guerra mondiale sul fronte italiano. Particolare attenzione è stata dedicata ai cosiddetti “Ragazzi del ’99”, i giovani nati nel 1899 che, chiamati alle armi durante il conflitto, si ritrovarono a combattere sul fronte del Piave. Un riferimento che ha permesso di avvicinare gli studenti alle vicende di ragazzi poco più grandi di loro, chiamati ad affrontare le conseguenze della guerra in un’età normalmente dedicata alla formazione e alla costruzione del proprio futuro.
Nel corso dell’intervento, il capitano Mastrovito ha inoltre richiamato il ruolo delle innovazioni tecnologiche sviluppate durante il primo conflitto mondiale, evidenziando come alcune tecnologie abbiano trovato successivamente applicazioni in ambito civile e nella tutela della collettività.
La riflessione si è poi concentrata sui principi costituzionali, con particolare riferimento all’articolo 11 della Costituzione italiana e al ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali. Dalla memoria storica, il confronto si è spostato sulle responsabilità individuali e sulle sfide che i giovani affrontano nella vita quotidiana.
Il comandante della Compagnia ha richiamato i valori di onestà, rispetto, coraggio, fedeltà e solidarietà, collegandoli all’attività svolta dall’Arma sul territorio e all’importanza di comportamenti consapevoli anche fuori dall’ambiente scolastico.
Uno spazio significativo è stato riservato ai rischi della comunicazione digitale. Mastrovito ha affrontato temi come il cyberbullismo, la diffusione non consensuale di immagini intime e i ricatti online, invitando gli studenti a riflettere sulle conseguenze che un utilizzo irresponsabile degli strumenti tecnologici può avere sulla vita delle persone.
Il messaggio rivolto ai ragazzi è stato quello di tradurre il rispetto delle regole in comportamenti concreti: non ignorare le situazioni di prevaricazione, segnalare gli abusi, sostenere chi subisce violenze e contribuire alla tutela degli spazi condivisi.
L’incontro si è concluso con un dibattito durante il quale gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con il capitano Mastrovito. Il dialogo è stato arricchito anche da esperienze legate all’attività quotidiana dei Carabinieri, offrendo ai ragazzi uno sguardo sul lavoro svolto dai militari a contatto con la comunità.
L’iniziativa rientra nel progetto di diffusione della “Cultura della Legalità” promosso dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone negli istituti scolastici del territorio.
Un percorso che punta a rafforzare il rapporto tra giovani e istituzioni, promuovendo la conoscenza della storia nazionale e una maggiore consapevolezza del ruolo che ciascun cittadino può svolgere nella costruzione di una società fondata sul rispetto e sulla responsabilità.
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