Crotone, 
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Steccato di Cutro, la memoria come responsabilità collettiva: iniziativa della Cgil al Polo Barlacchi Lucifero

Ricordare non è soltanto un atto simbolico, ma una scelta di responsabilità. Con questo spirito si è svolta, presso l’Istituto Polo Barlacchi Lucifero di Crotone, l’iniziativa promossa dalla Cgil insieme a Cgil Area Vasta, Flc Cgil Calabria e Flc Cgil Area Vasta, dedicata alla memoria delle vittime del naufragio di Steccato di Cutro. Una giornata intensa, partecipata, che ha coinvolto studenti, istituzioni e rappresentanti sindacali, trasformando il ricordo in occasione di confronto e crescita civile.

«Negli studenti non ci sono barriere o colori della pelle. Oggi vogliamo commemorare non solo i morti di Steccato di Cutro, ma tutti coloro che muoiono e di cui non abbiamo notizia», ha dichiarato il segretario generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta, sottolineando come il mare continui a restituire corpi e interrogativi che non possono lasciare indifferenti. Trotta ha annunciato l’intenzione di rendere l’iniziativa un appuntamento annuale nelle scuole di Crotone e della Calabria, con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni in un percorso stabile di consapevolezza e impegno.

La segretaria generale della Flc Cgil Nazionale ha ribadito la necessità di «difendere la scuola come spazio aperto, collettivo e democratico», mentre Loredana Giannicola, direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha richiamato l’importanza della libertà di espressione, invitando gli studenti a farsi protagonisti di un cambiamento possibile.

Nel corso dell’incontro, la segretaria Cgil Calabria Celeste Logiacco ha annunciato l’istituzione di borse di studio in memoria delle vittime del naufragio di Cutro. Un segnale concreto per trasformare il dolore in azione e responsabilità sociale. «Farlo oggi qui insieme significa scegliere da che parte stare, perché ogni vita conta e nessuna è di troppo», è stato il messaggio rivolto ai ragazzi. Per il segretario Flc Cgil Calabria Alfonso Marcuzzo, il mare rappresenta per molti migranti l’ultima speranza: da qui l’invito a non restare indifferenti. Sulla stessa linea il segretario generale Cgil Area Vasta, che ha definito la memoria un valore imprescindibile per costruire una società più giusta.

Particolarmente toccante l’intervento di Rosa Maria Riente, operatrice della cooperativa Agorà Kroton, che ha raccontato le storie di alcuni superstiti del naufragio, dando voce a chi ha vissuto la tragedia in prima persona. Il dirigente scolastico Girolamo Arcuri ha ringraziato la Cgil per l’opportunità di riflessione, invitando gli studenti a trasformare il ricordo in impegno quotidiano. Proprio i ragazzi sono stati i veri protagonisti della giornata: poesie, letture di testimonianze, musica, canti e momenti di preghiera in arabo e in italiano hanno scandito un percorso collettivo di memoria e consapevolezza. Un’iniziativa che ha ribadito come il ricordo delle vittime di Steccato di Cutro non possa restare confinato a una data, ma debba tradursi in responsabilità condivisa e attenzione verso ogni vita umana.

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