Crotone,
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Coronavirus, Mustafa il migrante che salvò la dottoressa: “Non ho niente, ma dono il mio tempo per anziani e bisognosi”

Mustafa El Aoudi

Ricordate tutti la storia di Mustafa El Aoudi? Salvò la vita a una dottoressa dell’ospedale di Crotone da un aggressore che cercò di colpirla con un cacciavite alla gola. Una storia che non passò inosservata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lo nominò cavaliere al merito della Repubblica italiana. Lui, di origini marocchine che sogna la cittadinanza italiana che ancora non gli viene concessa. Lui, Mustafa El Aoudi, che da 30 anni sta in Italia, portato da quel padre che un anno fa lo ha lasciato per sempre dopo una lunga malattia. Lui, Mustafa El Aoudi, che ha fatto nascere e crescere i suoi figli a Crotone e che ora, nonostante non possegga nulla, mette a disposizione una delle cose più preziose per un essere umano: il tempo, per gli anziani e più bisognosi.

Ecco cosa scrive:

“Sono Mustafa, molti di voi già mi conoscono o conoscono la mia storia.
Quindi sapete che non sono uno che “resta a guardare”, se c’è da aiutare qualcuno lo faccio, senza pensarci più di tanto.

Anche ora, in un momento così difficile per tutti, non posso restare “a guardare”, sento di dover fare qualcosa, aiutare qualcuno se possibile. Sapete che non posseggo niente, nessun bene materiale, vivo alla giornata, grazie al mio umile lavoro di venditore ambulante, con quella piccola bancarella davanti l’ospedale, anche se ora è da circa un mese che sono fermo, per via dell’emergenza sanitaria.

Metto a disposizione delle persone l’unica cosa che posseggo, se così si può dire; il tempo. Offro la mia disponibilità ad aiutare chiunque fosse in difficoltà in forma assolutamente gratuita e volontaria.

Pensavo a tutti quegli anziani che non hanno la forza di uscire a fare la spesa o andare in farmacia e sottoporsi a lunghe ed estenuanti file o a quelle persone costrette a stare in casa perché in quarantena.

Ecco mi rivolgo a tutti loro, se avete bisogno chiamatemi, contattatemi in qualche modo, potere trovarmi la mattina davanti l’ingresso dell’ospedale, sarò felice di darvi una mano.

Umilmente mi rivolgo anche a Sua Eccellenza il Commissario straordinario del Comune di Crotone e al Direttore Sanitario della nostra ASL: egregie Autorità, sappiate che sono disponibile a dare il mio umile contributo in ogni attività, anche le più umili.
Non chiedo niente in cambio, voglio solo restituire un po’ di quanto questa Città mi ha dato. Cell. 3298131463”.

Mustafa El Aoudi