Come trasformare una visita di poche ore in un soggiorno capace di valorizzare le risorse del territorio e generare nuove opportunità economiche? È l’interrogativo attorno al quale si è sviluppata la tavola rotonda “Dalla visita all’esperienza – Idee e strategie per vivere il borgo più a lungo”, ospitata al Castello Carafa di Santa Severina.
L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Santa Severina in collaborazione con il Rotary Club Aurora Jonica, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle associazioni e delle attività economiche locali per discutere delle prospettive del turismo nei piccoli centri calabresi. Al centro del confronto, la necessità di superare un modello turistico legato prevalentemente alle visite giornaliere, puntando sulla costruzione di un’offerta più articolata, capace di incentivare la permanenza dei visitatori e favorire ricadute positive sull’economia locale.
Ad aprire i lavori è stata la presidente del Rotary Club Santa Severina, Donatella Nocita, che ha sottolineato come la presenza di un patrimonio storico, artistico e paesaggistico non sia, da sola, sufficiente a garantire lo sviluppo di un territorio. Occorre invece creare collegamenti tra le diverse risorse disponibili, coinvolgendo i soggetti che operano nei settori dell’accoglienza, della cultura e dei servizi. Alla tavola rotonda hanno partecipato il consigliere regionale Sergio Ferrari, i sindaci Luigi Quintieri e Pietro Vigna, la vicepresidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Emilia Noce, il vicepresidente nazionale dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia” Giuseppe Simone e i docenti universitari Francesco Rania e Rocco Reina. Presenti anche gli operatori del territorio Gregorio Mungari, Gino Barone e Saverio Pascale.
Uno degli aspetti approfonditi durante l’incontro ha riguardato la durata dei soggiorni e il loro impatto sull’economia locale. Il docente Francesco Rania ha richiamato l’importanza dell’analisi dei flussi turistici, evidenziando come anche una sola notte aggiuntiva di permanenza possa produrre benefici per diverse attività economiche, dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino al commercio, ai servizi e alle produzioni tipiche.
Rocco Reina ha invece posto l’accento sulla necessità di una maggiore collaborazione tra istituzioni, amministrazioni comunali, università, associazioni e imprese. Secondo la prospettiva illustrata nel corso del dibattito, la valorizzazione turistica richiede una programmazione condivisa, capace di superare la frammentazione delle singole iniziative.
Un contributo al confronto è arrivato anche da Giuseppe Simone, che ha invitato a considerare la visita ai borghi come un’esperienza già ricca di significato, da sviluppare ulteriormente attraverso proposte in grado di coinvolgere i visitatori per periodi più lunghi.
Da questa riflessione è emersa una delle questioni principali affrontate durante la tavola rotonda: individuare il modello turistico più adatto alle caratteristiche dei piccoli centri. Non tutti i borghi dispongono infatti delle infrastrutture e della capacità ricettiva necessarie per sostenere grandi flussi di visitatori. Una possibile alternativa, secondo quanto emerso dal confronto, è rappresentata da un turismo più mirato, interessato al patrimonio culturale, alle tradizioni, all’enogastronomia, ai paesaggi e alle esperienze legate all’identità locale.
In questa direzione si inserisce la proposta di sviluppare itinerari capaci di collegare più borghi, le località costiere e le aree interne, attraverso percorsi culturali, naturalistici ed enogastronomici. L’obiettivo è offrire ai visitatori ulteriori motivi per prolungare il soggiorno e conoscere una porzione più ampia del territorio. Il dibattito ha affrontato anche il ruolo delle politiche regionali. Giuseppe Simone ha richiamato l’attenzione sulla necessità di sostenere maggiormente i borghi calabresi, in particolare quelli aderenti all’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, ipotizzando anche forme di premialità nell’ambito dei bandi regionali.
Sul tema è intervenuto il consigliere regionale Sergio Ferrari, che ha raccolto le osservazioni e le proposte formulate durante l’incontro, manifestando la disponibilità a portarle all’attenzione della Regione Calabria e a favorire un confronto con l’associazione nazionale. La tavola rotonda si è conclusa con l’indicazione di una possibile direzione di lavoro: rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti del territorio per costruire un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare le peculiarità dei borghi senza snaturarne l’identità.
Un percorso nel quale il Rotary Club Santa Severina e il Rotary Club Aurora Jonica intendono contribuire favorendo occasioni di dialogo e confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e realtà economiche locali.
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