Circa 15mila visitatori in tre mesi per scoprire un volto meno conosciuto di Luigi Pirandello. Si chiude con questo bilancio “Pirandello disegnava. Il caos tra le righe”, l’esposizione ospitata dal 23 luglio al 23 ottobre nelle sale nobiliari del Castello di Santa Severina.
Al centro della mostra, schizzi, caricature e piccoli personaggi disegnati dallo scrittore durante le sessioni d’esame. Le opere sono state ritrovate sui verbali dell’allora Istituto Superiore Femminile di Magistero, oggi Università Roma Tre, dove Pirandello insegnò Linguistica e Stilistica tra il 1898 e il 1922.
Il percorso espositivo, con la direzione di Franco Eco, ha richiamato visitatori individuali, gruppi e turisti. Tra settembre e ottobre è stata particolarmente rilevante la presenza di comitive organizzate provenienti da diverse regioni italiane e di crocieristi arrivati attraverso il porto di Crotone.
Promossa da Fabbrica delle Arti in collaborazione con Skené Cultura e l’Università Roma Tre, la mostra è stata curata da Giuseppe Crimi, Manuela Riosa e Monica Venturini, i docenti che hanno scoperto i disegni. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Comune e il contributo della Regione Calabria attraverso le risorse PAC 2014-2020, con il supporto locale della Cooperativa Aristippo, che gestisce il Castello, e della Pro Loco Siberene.
Giulio Battioni, funzionario della Segreteria tecnica del Ministro della Cultura, ha espresso apprezzamento per il soggetto e l’allestimento, sottolineando la capacità dell’esposizione di incuriosire anche i più giovani.
Accanto al risultato di pubblico, gli organizzatori segnalano però una partecipazione disomogenea delle scuole. Luigi Barone, presidente della Cooperativa Aristippo e docente del Liceo Gravina di Crotone, riferisce che le scolaresche sono arrivate soprattutto dalla provincia di Cosenza e da altre aree calabresi. Più contenuta, invece, la presenza degli istituti vicini, in particolare dei licei classici e scientifici di Crotone e dei comuni limitrofi.
Un’esperienza diversa ha riguardato gli studenti del Liceo classico e dell’indirizzo turistico dell’Istituto omnicomprensivo di Santa Severina. I ragazzi hanno partecipato a una videoconferenza con il curatore Crimi e svolto il ruolo di guide nell’ambito dei percorsi di formazione scuola-lavoro.
Il sindaco Pietro Vigna considera la mostra un risultato importante per la promozione del borgo. Dopo questa esposizione e quella dedicata a Dario Fo lo scorso anno, il Comune sta lavorando a un nuovo appuntamento sul racconto epico di Omero e sul viaggio di Ulisse. Un progetto ancora in fase di interlocuzione, con l’obiettivo di proseguire il programma culturale e coinvolgere maggiormente scuole e nuove generazioni.
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