Si è svolto ieri pomeriggio presso la sede della Provincia di Crotone il convegno dal titolo “Costruire Competenze Blu: co-progettare percorsi formativi per i giovani nel settore della Blue Economy”, promosso dalla Fondazione Pinta nell’ambito del progetto TRAIN4BLUE, finanziato dal Programma di cooperazione internazionale tra Grecia e Italia.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo associativo, riuniti per approfondire le opportunità legate all’economia del mare e alle strategie di sviluppo sostenibile del territorio. Tra i relatori anche Francesco Mollo, vicepresidente dell’associazione ambientalista Mare Pulito “Bruno Giordano”, presieduta da Francesca Mirabelli.
Al tavolo dei lavori sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Fondazione Pinta Maria Bruni, il presidente della Provincia di Crotone Antonio Ammirati e la vicepresidente della Camera di Commercio della Calabria Centrale Emilia Noce.
Nel suo intervento, Mollo ha sottolineato la necessità di una visione strategica per il futuro della regione: «La Calabria, con i suoi oltre 800 chilometri di costa, ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento nella Blue Economy. Serve però una pianificazione chiara che metta insieme infrastrutture, tecnologia e formazione».
Proprio la formazione è stata indicata come uno degli elementi chiave per lo sviluppo del comparto. «È fondamentale partire dalle scuole – ha aggiunto – per far comprendere ai giovani il valore dell’economia del mare, che rappresenta un pilastro per il sistema produttivo nazionale».
Un settore, quello marittimo, che offre numerose opportunità professionali: «Dall’ingegneria navale alla conduzione di navi, dalla carpenteria alla saldatura fino alle professioni legali specializzate in ambito marittimo. Si tratta di percorsi altamente qualificati che possono essere sviluppati anche in Calabria, grazie agli istituti nautici e al corso di laurea in Tecnologie del Mare e della Navigazione dell’Università della Calabria».
Il convegno si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione e promozione delle competenze legate al mare, con l’obiettivo di costruire nuove opportunità occupazionali e valorizzare le risorse del territorio.
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