Due giornate dedicate alla conoscenza, alla tutela e alla conservazione del patrimonio architettonico storico hanno animato Crotone con l’evento formativo “Edilizia storica e restauro: conoscere per non intervenire”, promosso dall’Associazione Italiana Recupero e Consolidamento Costruzioni (AssIRCCo).
L’iniziativa, rivolta a professionisti impegnati nel campo del restauro, del recupero e del consolidamento delle costruzioni storiche, ha posto al centro dell’attenzione l’importanza della conoscenza approfondita degli edifici e della loro evoluzione nel tempo come presupposto fondamentale per ogni intervento di conservazione e messa in sicurezza.
La prima giornata si è svolta negli spazi del Museo di Pitagora e ha richiamato numerosi architetti, ingegneri e geometri provenienti dal territorio. Presenti anche rappresentanti degli Ordini professionali e delle istituzioni del settore, tra cui i presidenti Giovanni Gentile, Vincenzo Mano e Anna Maria Oppido, il past president dell’Ordine degli Ingegneri Antonio Grilletta, la vicepresidente dell’Ordine degli Architetti Elisabetta Dominijanni e l’architetto Francesco Livadoti, recentemente nominato tesoriere del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC.
Il programma dei lavori ha proposto un approfondimento multidisciplinare sui temi del rilievo, della conservazione e della gestione dei beni storici. I professori Luca J. Senatore dell’Università “La Sapienza” di Roma e Paolo Neri, direttore tecnico di Unilab Sperimentazione, hanno illustrato le più avanzate tecnologie e metodologie di rilievo e analisi delle costruzioni storiche.
Particolare attenzione è stata dedicata ai casi concreti del territorio grazie all’intervento dell’architetto Stefania Argenti, soprintendente SABAP per le province di Catanzaro e Crotone. L’ingegnere Paolo Iannelli ha invece affrontato il tema della gestione dei cosiddetti “cantieri complessi”, soffermandosi sulle esperienze maturate nelle ricostruzioni post-sisma e sugli interventi in contesti di particolare delicatezza.
Tra gli interventi più apprezzati anche quello della professoressa Giuliana Taglieri dell’Università dell’Aquila e di Orazio Spadaro, esperto di calce e nanocalci, che hanno evidenziato come antiche tecniche costruttive e moderne applicazioni di laboratorio possano integrarsi efficacemente nei processi di restauro.
Un momento di riflessione sui principi teorici della disciplina è stato offerto dal professor Riccardo Dalla Negra, mentre i casi studio presentati dall’ingegnere Andrea Giannantoni, presidente di AssIRCCo, e dall’ingegnere Eduardo Caliano hanno consentito di approfondire le criticità che possono interessare i monumenti nel corso della loro storia a causa di modifiche e interventi stratificati nel tempo.
A chiudere la prima giornata è stato il professor Luigi Sorrentino, vicepresidente di AssIRCCo e docente ordinario della Sapienza di Roma, originario di Crotone, che ha illustrato gli effetti delle sollecitazioni sismiche sulle strutture attraverso simulazioni, prove sperimentali e modelli di calcolo.
La seconda giornata si è spostata all’interno del Castello Carlo V, dove i partecipanti hanno potuto osservare da vicino uno dei cantieri inseriti nel programma “Antica Kroton”, dedicato al restauro e al recupero funzionale di camminamenti, bastioni e rivellini della storica fortezza cittadina.
Guidati dal direttore dei lavori, l’architetto Tommaso Tedesco, e dalla soprintendente Stefania Argenti, i professionisti hanno approfondito le diverse fasi dell’intervento. Il cantiere è stato presentato come un vero e proprio laboratorio in continua evoluzione, nel quale le scelte progettuali vengono costantemente aggiornate sulla base delle nuove conoscenze che emergono durante le attività di studio e recupero del monumento.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento professionale e confronto tra esperti, contribuendo a rafforzare la cultura della conservazione e della tutela del patrimonio storico e architettonico del territorio.
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