Crotone,
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“Tutelare i posti di lavoro, ma garantire una gestione ottimale del servizio idrico”

Riceviamo e pubblichiamo

Pur essendo a conoscenza della lunga querelle giudiziaria intercorsa e intercorrente tra Sorical e Congesi noi non possiamo e non vogliamo esimerci dal fare una nostra veloce e, ci auguriamo, esaustiva
riflessione.

E, pur non volendo parteggiare per nessuna delle parti in scontro, non possiamo non iniziare questo nostro ragionamento partendo dall’ultima missiva di Sorical del 30 giugno 2022 indirizzata a Congesi, ai comuni consorziati, alla Prefettura di Crotone, alla regione Calabria , alla Procura della Repubblica di Crotone e alla
Procura Regionale della Corte dei Conti. Missiva nella quale, oltre al preavviso della risoluzione del rapporto di fornitura con Congesi e conseguente invito ai Comuni consorziati a contrattualizzarsi con Sorical, si fa riferimento ad una pesante esposizione debitoria di Congesi che, pur non provocando l’interruzione del “servizio idrico all’ingrosso”, non impone a Sorical ad avere un rapporto di fornitura con un utente cronicamente moroso come Congesi. Questo il dato da cui partire e che presenta aspetti di forte criticità e di difficile risoluzione. E sulla quale invitiamo il management di Congesi e i comuni consorziati a far sentire la propria voce; comportamenti che sino ad oggi, ed entriamo nel merito, troviamo strani ed inspiegabili e che ci auguriamo che il nuovo management che da qui a poco verrà eletto o rieletto, troverà il modo di risolvere . Partendo in ogni caso, dalla difesa, senza se e senza ma, delle 91 unità lavorative. Tenuto conto che in questi ultimi mesi vi sono stati due atti di cui non possiamo non tener conto e di cui, crediamo, i comuni
consorziati e anche quelli non consorziati dovranno tener conto.

Il primo, una legge regionale, la numero 10 del 24.04.2022, che ha decretato il commissariamento dell’Autorità Idrica Calabrese.
Il secondo, un’assemblea straordinaria di Sorical presieduta dal Commissario Cataldo Calabretta durante la quale si è proceduto ad acquisire il 46,5 % delle quote detenute dal socio privato Acqua di Calabria, controllata da Veolià.
Per volontà della Regione Calabria oggi Sorical è una società interamente pubblica.
Due circostanze che al management di Congesi avrebbero dovuto consigliare un atteggiamento più prudente e più attento, anche per salvaguardare gli interessi dei comuni consorziati. Non bisogna cedere alla tentazione dello scontro solo per temporeggiare sulla situazione debitoria che è certamente da meglio specificare e quantificare ma che , allo stato attuale, è in essere e mette in grave stato di fibrillazione finanziaria i comuni consorziati.

Per finire, senza lasciare spazio ad equivoco alcuno, ci piace ribadire che vanno salvaguardati e mantenuti
tutti i posti di lavoro e va trovata una soluzione per garantire una gestione ottimale del servizio idrico integrato nel nostro territorio. Tutto il resto non c’interessa e, soprattutto, non interessa ai cittadini e ai territori della nostra provincia.

I consiglieri comunali

Giuseppe Fiorino
Fabio Manica
Alessia Lerose