Crotone, 
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Sorveglianza sanitaria gratuita nel SIN di Crotone, il Consiglio regionale approva all’unanimità la mozione Barbuto

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto che impegna la Giunta regionale ad attivare misure straordinarie di tutela sanitaria per i cittadini residenti nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone-Cassano-Cerchiara.

L’atto, discusso durante la seduta odierna dell’Assemblea, punta a rafforzare il sistema di prevenzione e monitoraggio sanitario in un’area che da decenni convive con le conseguenze dell’inquinamento industriale.

Il dibattito è stato caratterizzato dall’intervento della consigliera Barbuto che, nel presentare la mozione, ha condiviso con l’aula la propria esperienza personale legata alla malattia.

Nel corso del suo intervento, la consigliera ha raccontato di essere impegnata in una battaglia contro un tumore, sottolineando l’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione. Un passaggio che ha suscitato forte partecipazione tra i presenti e che ha contribuito a rafforzare il clima di unità registrato durante la discussione del provvedimento.

Secondo Barbuto, il tema della prevenzione assume un valore ancora più rilevante nei territori che convivono da anni con problematiche ambientali e potenziali ricadute sulla salute pubblica.

Con l’approvazione del documento, la Giunta regionale viene impegnata a predisporre una serie di interventi finalizzati al controllo e alla tutela della salute dei residenti nell’area del SIN.

Tra i punti principali figurano l’istituzione di programmi di monitoraggio sanitario e controlli medici periodici gratuiti, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, tra cui bambini, donne in gravidanza e anziani.

Previsto inoltre il sostegno economico per l’esecuzione di analisi diagnostiche su campioni rappresentativi della popolazione, finalizzate a individuare eventuali esposizioni a metalli pesanti e sostanze potenzialmente nocive.

La mozione richiama anche la necessità di garantire la piena operatività di un Registro Tumori regionale accessibile e consultabile, considerato uno strumento fondamentale per monitorare l’andamento delle patologie oncologiche e approfondire i possibili collegamenti con i fattori ambientali.

Nel documento trova spazio anche il tema delle bonifiche ambientali. La mozione chiede infatti che venga mantenuto il vincolo previsto dal PAUR del 2019 relativo al trasferimento fuori dalla Calabria dei rifiuti derivanti dalle operazioni di bonifica affidate a ENI Rewind.

L’atto invita inoltre a subordinare eventuali nuovi progetti industriali o infrastrutturali previsti nel territorio crotonese a specifiche valutazioni preventive di impatto sanitario, con l’obiettivo di evitare ulteriori aggravamenti del quadro ambientale e sanitario.

La mozione ripercorre la lunga vicenda ambientale che interessa il territorio crotonese, caratterizzato dalla presenza di ingenti quantitativi di rifiuti speciali e pericolosi provenienti dalle attività delle ex industrie Pertusola, Fosfotec e Agricoltura.

Nel testo vengono richiamati i dati emersi dallo Studio Sentieri e dalla relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti ambientali, documenti che evidenziano le criticità sanitarie presenti nell’area e la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e controllo.

Con il voto unanime espresso dall’Assemblea regionale, il Consiglio ha dunque inviato un segnale di unità istituzionale su una questione considerata prioritaria per il territorio crotonese. L’attenzione si sposta ora sull’attuazione concreta delle misure previste dalla mozione e sui tempi con cui la Giunta regionale darà seguito agli impegni assunti.

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