Crotone, 
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Questione A2A, il M5S sollecita il confronto in Consiglio comunale

Il Movimento 5 Stelle chiede al Comune di Crotone di portare la questione A2A in Consiglio comunale e di fare chiarezza sulla gestione del contenzioso e sulla documentazione sanitaria relativa all’intervento. Alla Regione Calabria viene sollecitata l’attuazione della mozione Barbuto sul SIN, che, secondo quanto richiamato nella nota, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale l’8 giugno 2026.

Per il M5S, la vicenda non può limitarsi a un confronto sulle responsabilità tra amministrazione e professionisti incaricati. Eventuali responsabilità nella gestione del procedimento, sostiene il movimento, devono essere accertate nelle sedi competenti, mentre resta in capo all’amministrazione il compito politico di tutelare gli interessi della città con diligenza e trasparenza.

La prima richiesta rivolta al sindaco riguarda una relazione pubblica e documentata sulla gestione del contenzioso A2A, che ricostruisca le comunicazioni con i legali incaricati e le ragioni delle contestazioni sollevate. Il movimento chiede inoltre una risposta formale e puntuale all’interpellanza presentata dalla consigliera Alessia Romano.

Un altro punto riguarda la documentazione sanitaria acquisita nel procedimento. Il M5S ne sollecita la pubblicazione e chiede di chiarire se sia stata effettuata una Valutazione di Impatto Sanitario, o una valutazione sostanzialmente equivalente.

Per l’intervento A2A, il movimento propone inoltre, ove giuridicamente e tecnicamente applicabile, una valutazione sanitaria indipendente. L’analisi richiesta dovrebbe considerare sia il singolo impianto sia il contesto ambientale complessivo di Crotone e del Sito di interesse nazionale, comprese le esposizioni cumulative.

Le richieste dovrebbero tradursi, secondo il M5S, in un atto formale del Consiglio comunale che impegni sindaco e giunta a relazionare sul contenzioso, rispondere all’interpellanza, acquisire e pubblicare la documentazione sanitaria e rivolgersi agli organismi competenti per verificare presupposti e modalità di una valutazione indipendente. Il movimento chiede che gli esiti siano resi pubblici e sottoposti al Consiglio prima di ulteriori determinazioni sull’intervento.

Alla Regione Calabria viene invece chiesto di indicare, attraverso un atto formale, come e quando intenda dare attuazione alla mozione Barbuto sul SIN. Tra gli indirizzi richiamati nella nota figurano il mantenimento del vincolo previsto dal PAUR del 2019 per il trasferimento fuori dalla Calabria dei rifiuti derivanti dalla bonifica e il contrasto all’apertura, al mantenimento e all’ampliamento di discariche di rifiuti pericolosi nel Crotonese.

Sul versante sanitario, la mozione riportata dal M5S prevede un protocollo di monitoraggio attivo e gratuito per i residenti nel perimetro del SIN, con priorità per bambini, donne in gravidanza, anziani e persone fragili. Sono inoltre indicati il sostegno economico agli screening sui metalli pesanti per un campione significativo della popolazione di Crotone e la piena operatività di un Registro tumori pubblico e consultabile.

Il documento richiama infine il blocco degli impianti che possano aggravare il quadro sanitario locale e la subordinazione dei nuovi progetti industriali o infrastrutturali a Crotone a una valutazione di impatto sanitario.

«Chiediamo atti, responsabilità e scadenze», conclude il movimento, sollecitando decisioni fondate su dati verificabili, valutazioni scientifiche indipendenti e trasparenza sulle possibili ricadute per la salute dei cittadini.

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