Crotone, 
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Sorveglianza sanitaria nel SIN di Crotone: la Calabria apre una nuova fase della prevenzione ambientale

La Calabria compie un passo significativo sul fronte della tutela della salute nelle aree interessate da contaminazione ambientale. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta ad attivare un programma di sorveglianza sanitaria gratuita destinato ai residenti del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone, Cassano e Cerchiara.

Si tratta di un provvedimento che rappresenta il risultato di un percorso sviluppato negli ultimi anni attraverso il contributo di ricercatori, professionisti sanitari, istituzioni e rappresentanti dei territori coinvolti. Un lavoro che ha posto al centro il rapporto tra ambiente, salute pubblica e prevenzione, con l’obiettivo di individuare strumenti sempre più efficaci per la tutela delle comunità esposte a fattori di rischio ambientale.

Negli ultimi mesi il tema è stato approfondito in diversi contesti scientifici e istituzionali. Tra questi, incontri presso l’Istituto Superiore di Sanità, tavoli tecnici e momenti di confronto organizzati in Calabria. Particolare rilievo ha avuto il convegno promosso a Catanzaro dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), che ha riunito esperti, amministratori e rappresentanti delle comunità locali per discutere strategie di prevenzione e diagnosi precoce nelle aree caratterizzate da criticità ambientali.

Tra le figure coinvolte nel percorso figura il dottor Pasquale Montilla, oncologo calabrese e responsabile scientifico dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Da anni impegnato nello studio delle relazioni tra esposizione a fattori ambientali e rischio oncologico, Montilla sottolinea l’importanza di orientare sempre più il sistema sanitario verso la prevenzione.

Secondo il professionista, le conoscenze scientifiche oggi disponibili consentono di progettare programmi permanenti di monitoraggio sanitario, capaci di individuare precocemente eventuali criticità e di garantire una tutela più efficace della salute pubblica nei territori interessati da fenomeni di contaminazione.

Da questa attività di ricerca è nato anche Expogenesis, progetto innovativo sviluppato a Catanzaro con il supporto scientifico dell’ONA. L’iniziativa si propone di integrare discipline come oncologia, epidemiologia, tossicologia ambientale ed exposomica per approfondire la comprensione del legame tra esposizioni ambientali e sviluppo delle patologie oncologiche.

L’obiettivo è quello di mettere a punto strumenti avanzati in grado di correlare dati clinici, ambientali ed epidemiologici, favorendo la realizzazione di nuovi modelli di valutazione del rischio e di sorveglianza sanitaria nelle aree a maggiore pressione ambientale. Un approccio che guarda non soltanto alla diagnosi precoce, ma anche alla prevenzione primaria e alla programmazione sanitaria basata su evidenze scientifiche.

L’approvazione della mozione assume un significato che va oltre il territorio crotonese. Il provvedimento potrebbe infatti diventare un modello replicabile in altri Siti di Interesse Nazionale presenti sul territorio italiano, contribuendo a rafforzare l’integrazione tra ricerca scientifica, monitoraggio ambientale e politiche di tutela della salute.

Per Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, il voto unanime del Consiglio regionale dimostra come il dialogo tra scienza, istituzioni e comunità possa tradursi in azioni concrete a favore dei cittadini. Bonanni evidenzia inoltre come programmi strutturati di sorveglianza sanitaria rappresentino uno strumento fondamentale per garantire prevenzione, diagnosi precoce e una maggiore conoscenza dei fattori di rischio ambientale.

Con l’approvazione della mozione si apre ora la fase operativa, durante la quale gli indirizzi politici dovranno essere trasformati in strumenti concreti di monitoraggio e prevenzione, con l’obiettivo di offrire ai cittadini risposte sempre più efficaci e fondate sulla ricerca scientifica.

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