Pasquale Esposito (Officina Civica – Popolari Liberali Riformisti) sollecita la costruzione di una coalizione di centrodestra nel capoluogo e rivendica la necessità di un “tavolo politico” che avvii un percorso unitario prima di coinvolgere i movimenti civici. L’esponente sottolinea che l’indicazione arrivata dalla direzione di Fratelli d’Italia sarebbe “di assoluta chiarezza” e che, proprio per questo, impone un cambio di passo nella città capoluogo.
Secondo Esposito, finora una coalizione di centrodestra stabile e riconoscibile “di fatto non c’è stata”, se non in forme occasionali e non sulle questioni ritenute decisive. Nel suo intervento, l’esponente di Officina Civica critica in particolare l’atteggiamento dell’area liberalpopolare, che a suo giudizio avrebbe proceduto “in silenzio” in una direzione diversa da un’opposizione “di merito” e senza “sconti” verso un’amministrazione che definisce “priva di maggioranza” ma “abbondante in propaganda e mistificazioni”.
Esposito entra poi nel merito di alcune partite cittadine e del rapporto tra Comune e Regione. Le scelte adottate dal governo regionale sul territorio provinciale e sul capoluogo, afferma, sarebbero l’esito di decisioni “mirate e strategiche” della Giunta Occhiuto, già illustrate in campagna elettorale. Tuttavia, l’esponente sostiene che il sindaco avrebbe “millantato risultati” attribuendosi interventi già avviati in precedenza, citando tra gli esempi il Teatro e l’area del “porto vecchio”.
Nel mirino anche la gestione delle risorse e dei dossier ambientali. Sul Pnrr, Esposito osserva che non emergerebbe un primato del capoluogo rispetto agli altri capoluoghi di provincia. Quanto alla bonifica, ritiene che l’amministrazione abbia scelto la strada dei ricorsi e dello scontro con Eni invece di chiedere un tavolo nazionale per affrontare in modo coordinato, elenca, le emergenze ambientali, la transizione energetica, la tutela occupazionale e il riutilizzo dell’area Sin.
Sul fronte delle manutenzioni, Esposito parla di interventi limitati alla bitumazione e al riassetto stradale, con un riferimento all’ultima stagione estiva e all’utilizzo di fondi collegati alle royalties. “La città ha bisogno di ben altro”, conclude, ribadendo che Officina Civica chiede da tempo l’avvio di un tavolo politico “per fare sintesi” ed evitare “un pastrocchio” come quello del 2020.
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