Cosenza , 
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Cultura, a Palazzo Arnone il nuovo Comitato scientifico dei Musei nazionali

Si è ufficialmente insediato a Cosenza, nella sede di Palazzo Arnone, il nuovo Comitato scientifico della Direzione regionale Musei nazionali Calabria. L’organismo, nominato con decreto ministeriale n. 125 del 19 marzo 2026, entra così nel pieno delle sue funzioni operative, segnando un ulteriore passaggio nel percorso di riorganizzazione del sistema museale regionale.

A presiedere il Comitato è il direttore delegato per la Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Fabrizio Sudano. Accanto a lui, un gruppo di esperti provenienti dal mondo accademico e istituzionale: Maria Cerzoso, archeologa e direttrice del Museo dei Bretti e degli Enotri di Cosenza, designata dal Comune; Anna Cipparrone, storica dell’arte e coordinatrice regionale ICOM, indicata dalla Regione Calabria; Carmelo Malacrino, docente di Storia dell’architettura presso l’Università San Raffaele di Roma, designato dal Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici; e Spartaco Pupo, professore associato di Storia del pensiero politico all’Università della Calabria, nominato dal Ministero della Cultura.

Nel corso della riunione inaugurale, Sudano ha ripercorso le tappe della riforma ministeriale che ha portato alla nascita della Direzione regionale, evidenziando come la costituzione del Comitato scientifico rappresenti il completamento di questo processo di rinnovamento organizzativo.

Durante l’incontro sono state inoltre anticipate alcune delle principali linee di intervento per il 2026. Tra queste, il Festival di arte contemporanea “Art Week – Blooming”, il progetto “Musei in Reel” – una campagna di comunicazione digitale pensata per valorizzare e promuovere online i siti museali della rete regionale – e una serie di iniziative scientifiche, tra mostre e convegni, che coinvolgeranno diversi istituti culturali calabresi.

L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare il sistema museale regionale attraverso una visione integrata e coordinata, capace di valorizzare il patrimonio culturale in chiave contemporanea. In questa direzione si inserisce anche l’approvazione unanime dello Statuto della nuova Direzione regionale, accompagnata dalla volontà di orientare le attività verso un approccio maggiormente identitario, con particolare attenzione al ruolo della memoria civile.

Un aspetto ritenuto centrale per favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni, chiamate a riconoscersi nei valori storici e culturali del territorio.

Il Comitato scientifico resterà in carica per i prossimi cinque anni.

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