Crotone, 
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Stabilizzazioni TIS, la Cgil replica: “Nessuna pressione sui lavoratori”

Prosegue il confronto sulle stabilizzazioni dei tirocinanti di inclusione sociale del Comune di Crotone, dopo le recenti dichiarazioni del vicesindaco Sandro Cretella. NIdiL Cgil Calabria e Fp Cgil Crotone intervengono per “ristabilire verità e trasparenza” su una vicenda che, nelle ultime settimane, ha generato tensioni tra i lavoratori. Secondo le due sigle sindacali, la lettera aperta indirizzata al Consiglio comunale – nella quale i 33 tirocinanti hanno espresso preoccupazione per una procedura che prevede solo 25 stabilizzazioni – è un documento “prodotto in totale autonomia dai lavoratori”. Un testo che, sottolinea la Cgil, non è stato né suggerito né costruito dal sindacato. «Attribuire a noi la paternità di quella lettera – spiegano – significa negare la dignità di chi l’ha firmata e trasformare una richiesta legittima in un presunto gioco politico. Respingeremo sempre questa narrazione».

Sulla presunta “strumentalizzazione” dei lavoratori, la Cgil ribadisce che nessuna pressione è mai stata esercitata sui tirocinanti. Se qualcuno ha successivamente modificato la propria posizione rispetto al documento collettivo, aggiungono, «non dipende certo da noi». Il sindacato rimarca un punto che ritiene essenziale: le stabilizzazioni rientrano nella procedura di avviamento a selezione ex art. 16 della legge 56/87, così come previsto dai Decreti Dirigenziali della Regione Calabria. La graduatoria, specificano, deve essere formata esclusivamente sulla base dei criteri regionali: requisiti previsti dalla legge, criteri del DDG 7086/2022 e punteggio aggiuntivo del 60% per chi ha svolto il tirocinio presso lo stesso ente.

«Non sono previsti colloqui, test o valutazioni comparative. Non si tratta di un concorso, ma di una procedura di idoneità. Non esistono margini di discrezionalità per l’amministrazione». Una precisazione che, secondo la Cgil, è fondamentale anche alla luce di precedenti stabilizzazioni dei TIS che, in passato, «non sempre sono state gestite con la necessaria trasparenza». Una situazione diversa da quella attuale, sottolineano, dove il sindacato ha seguito direttamente la vicenda: «Nessuna prassi irregolare del passato potrà essere replicata».

La Cgil chiede ora all’amministrazione comunale il pieno rispetto delle norme senza introdurre “parametri selettivi non previsti dalla legge”, e un monitoraggio attento delle fasi successive, a partire dalla futura graduatoria redatta dal Centro per l’Impiego. «Non abbiamo mai invocato l’uso di graduatorie concorsuali – chiariscono – chi alimenta questo equivoco porta avanti una narrazione fuorviante». Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre l’apertura di un tavolo di confronto con Regione e Comune per individuare soluzioni a tutela degli otto lavoratori che, allo stato attuale, non rientrerebbero nelle stabilizzazioni. «Sono loro la parte più fragile di questa vertenza. Il nostro impegno è garantire che nessuno venga lasciato indietro. Senza polemiche, ma con il rispetto delle regole e dei diritti». L’intervento è firmato da Annagiulia Caiazza (Fp Cgil Crotone) e Ivan Ferraro (NIdiL Cgil Calabria).

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