La RSU Cgil del Comune di Crotone interviene con fermezza contro la decisione dell’Amministrazione comunale di avviare nuove assunzioni tramite un’agenzia interinale, mentre resta in sospeso la stabilizzazione degli ultimi otto Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS).
Negli ultimi mesi, grazie alle pressioni dei lavoratori e al confronto con le organizzazioni sindacali – tra cui la NIdiL Cgil – l’Ente aveva incrementato le risorse destinate alla stabilizzazione, passando dalle iniziali dieci unità previste a venticinque. Un risultato considerato significativo dalle sigle sindacali, che oggi però denunciano il rischio concreto di lasciare fuori una parte dei tirocinanti che da anni garantiscono servizi essenziali alla comunità.
Secondo la RSU Cgil, la scelta di ricorrere a personale interinale evidenzia che le risorse economiche per coprire il fabbisogno di personale esistono, ma vengono indirizzate verso soluzioni precarie e temporanee invece che valorizzare figure interne formate sul campo. Una decisione che il sindacato definisce “incomprensibile” e che, in prospettiva, potrebbe alimentare una “guerra tra poveri” tra tirocinanti esclusi e nuovo personale somministrato.
La RSU sottolinea come l’utilizzo di contratti interinali per coprire carenze strutturali rappresenti una soluzione provvisoria e poco efficiente, oltre che un passo verso la privatizzazione di funzioni pubbliche che, per loro natura, dovrebbero poggiare su personale stabile e organico all’Ente.
Per questi motivi, la Cgil chiede all’Amministrazione di ripensare la strategia adottata e di completare la stabilizzazione di tutti i TIS, riconoscendo loro dignità professionale e continuità lavorativa.
A firmare la nota sono i rappresentanti della RSU Cgil del Comune di Crotone: Manlio Caiazza, Roberto Scalera e Francesco Scigliano.
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