Crotone, 
Tempo di lettura: 2m 4s

Nidil Cgil contro il Comune di Crotone: “Scelti nuovi precari invece di stabilizzare i tirocinanti”

Si accende lo scontro tra la Nidil Cgil Calabria e l’amministrazione comunale di Crotone dopo la pubblicazione, da parte del Comune, degli avvisi per il reclutamento di personale a tempo determinato tramite l’agenzia interinale Randstad. A denunciare la scelta è il coordinatore regionale Ivan Ferraro, che parla di “una decisione politica e amministrativa che va in direzione opposta rispetto alla stabilizzazione dei tirocinanti di inclusione sociale (Tis)”.

“Solo pochi mesi fa – spiega Ferraro – avevamo chiesto al Comune di compiere ogni sforzo possibile per stabilizzare tutti i 33 tirocinanti che da anni garantiscono continuità e qualità ai servizi comunali. Oggi, invece, assistiamo alla sostituzione di quel lavoro con nuovi contratti temporanei e precari”. Secondo il sindacato, l’avvio delle procedure di assunzione tramite agenzia privata dimostrerebbe che le risorse economiche non mancano, ma che sono state indirizzate “verso forme di impiego instabili, anziché consolidare il lavoro di chi in questi anni ha contribuito con professionalità alla macchina comunale”.

Ferraro ricorda anche il percorso che ha portato, nei mesi scorsi, a 25 stabilizzazioni su 33 tirocinanti, un risultato che Nidil Cgil rivendica come frutto delle proprie pressioni e dell’impegno costante nelle trattative con l’Ente. “Un passo avanti importante, ma non sufficiente – precisa – perché restano esclusi otto lavoratori che hanno garantito lo stesso impegno e gli stessi servizi dei colleghi stabilizzati”. Per il sindacato, la scelta del Comune rappresenta “un’occasione mancata”. “L’amministrazione avrebbe potuto utilizzare ogni margine utile per garantire la piena valorizzazione di tutto il personale impiegato nei tirocini – continua Ferraro – invece ha optato per una soluzione che frammenta e precarizza ulteriormente il lavoro”.

La Cgil sottolinea come “la flessibilità non possa diventare la regola” e invita il Comune ad assumersi la responsabilità politica della decisione, chiedendo l’apertura di un tavolo con la Regione Calabria e le organizzazioni sindacali “per individuare, nei prossimi mesi, soluzioni concrete che non lascino indietro nessuno”. “Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e anni di servizio alla comunità – conclude Ferraro –. Il precariato non può essere una condizione strutturale: serve un impegno chiaro per dare stabilità a tutti i 33 tirocinanti che da anni lavorano per il Comune di Crotone”.

Notizie correlate