Crotone, 
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Sette Comuni, 94 settimane di sostegno: il percorso dell’Ambito Sociale di Crotone

Novantaquattro settimane di assistenza nelle case, sostegno alle famiglie e interventi per contrastare l’isolamento delle persone fragili. È il percorso raccontato nel seminario conclusivo del Servizio di assistenza domiciliare e di prossimità dell’Ambito Sociale di Crotone, ospitato nella Sala consiliare “Falcone e Borsellino”.

L’incontro ha restituito il bilancio delle attività realizzate nell’ambito che riunisce Crotone, Comune capofila, Belvedere Spinello, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale. Al centro del confronto, gli interventi degli operatori e delle assistenti sociali, insieme alle testimonianze delle persone che hanno ricevuto il servizio.

L’assistenza ha riguardato diversi aspetti della vita quotidiana: cura e igiene personale, gestione domestica, preparazione e supporto per i pasti, disbrigo di pratiche e commissioni, accompagnamento per necessità assistenziali. A queste attività si sono aggiunti momenti di socializzazione, orientamento nell’accesso ai servizi e sostegno ai familiari impegnati nella cura dei propri cari.

Gli interventi sono stati organizzati sulla base delle esigenze individuali, con l’obiettivo di permettere alle persone in condizione di fragilità di continuare a vivere nel proprio ambiente familiare e sociale, preservando il più possibile autonomia, sicurezza e qualità della vita.

Nel corso del seminario è stato evidenziato il ruolo delle assistenti sociali dell’Ambito nella valutazione dei bisogni, nella presa in carico e nel coordinamento e monitoraggio delle attività. Un lavoro svolto in raccordo con gli operatori delle cooperative, i beneficiari e le loro famiglie, per adattare il sostegno alle diverse situazioni personali.

Le testimonianze dei destinatari hanno riportato l’attenzione sugli effetti dell’assistenza nella quotidianità: dall’aiuto nelle incombenze domestiche alla possibilità di contare su una presenza costante, capace di alleggerire le difficoltà e contrastare la solitudine. È soprattutto da questi racconti che è emerso il valore della relazione costruita nel tempo tra operatori e persone assistite.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Voce, dell’assessore alle Politiche sociali Maria Lucia Cosentino e del responsabile dell’Ufficio di Piano Francesco Marano.

Sono poi intervenuti Rosa Iannone, referente della cooperativa Gea, Renato Marino, referente della cooperativa Shalom, Daniela Paradiso, assistente sociale referente di Gea, e Concetta Federico, funzionaria assistente sociale del Comune di Crotone e responsabile del servizio. A moderare il seminario è stata Francesca Calaminici, funzionaria assistente sociale del Comune.

Il confronto ha sottolineato il contributo della collaborazione tra servizi sociali comunali e soggetti gestori nella costruzione di percorsi personalizzati. Accanto alle prestazioni assistenziali, il bilancio delle 94 settimane ha messo in luce l’importanza dell’ascolto e della continuità del rapporto con le persone e le loro reti familiari.

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