La CISL Magna Grecia, la Fisascat CISL Magna Grecia e la Fistel CISL Calabria esprimono soddisfazione per il ritiro in autotutela del bando di gara “Chiama Roma 060606” da parte di Roma Capitale, un risultato ottenuto grazie a un intenso e costante confronto sindacale e istituzionale.
Un passaggio ritenuto significativo dalle organizzazioni sindacali, che conferma la fondatezza delle criticità sollevate nelle scorse settimane e riafferma un principio centrale negli appalti pubblici: il rispetto degli accordi sottoscritti e dei contratti collettivi di riferimento. In particolare, viene ribadita la necessità di contrastare ogni forma di dumping salariale e contrattuale, garantendo condizioni di lavoro dignitose e coerenti con la natura dei servizi erogati.
In questo contesto, i sindacati sottolineano l’importanza del richiamo all’applicazione del CCNL delle Telecomunicazioni, ritenuto l’unico contratto adeguato per i servizi di contact center, in grado di assicurare tutele salariali, normative e territoriali ai lavoratori del settore.
Tuttavia, per CISL, Fisascat e Fistel il risultato raggiunto non può considerarsi un punto di arrivo. Ora è necessario fornire risposte rapide e concrete sul piano occupazionale, a partire dalla salvaguardia dei circa 150 lavoratori impiegati nella sede di Crotone. Si tratta di addetti che da oltre dieci anni garantiscono con professionalità un servizio strategico per l’amministrazione capitolina e che rappresentano un presidio occupazionale fondamentale per un territorio già segnato da fragilità economiche e sociali.
La tutela dei posti di lavoro a Crotone resta dunque una priorità assoluta. In un contesto già complesso, non è accettabile che si prolunghi uno stato di incertezza che coinvolge 150 famiglie. Il ritiro del bando, sottolineano i sindacati, deve tradursi rapidamente in scelte chiare e coerenti, capaci di garantire continuità lavorativa, diritti e dignità.
La CISL Magna Grecia, la Fisascat CISL Magna Grecia e la Fistel CISL Calabria annunciano infine che continueranno a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza, proseguendo il confronto sindacale e istituzionale affinché il nuovo percorso amministrativo coniughi legalità, qualità del servizio e piena tutela del lavoro, con particolare attenzione alla salvaguardia del presidio occupazionale di Crotone.
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