«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare». Le parole di Primo Levi hanno fatto da filo conduttore alla celebrazione della Giornata della Memoria che si è svolta questa mattina nella Biblioteca comunale di Petilia Policastro, in un evento dal titolo “Restiamo Umani – i bambini raccontano la Shoah e dicono No a tutte le guerre”.
Protagonisti assoluti della giornata sono stati i bambini, capaci di trasformare il ricordo della Shoah in un messaggio vivo e attuale. Attraverso poesie, canzoni e racconti, gli alunni hanno ripercorso una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento, restituendola con uno sguardo puro ma profondamente consapevole, capace di parlare al presente e di interrogare il futuro.
L’iniziativa è stata promossa dalla classe quinta della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “D. Alighieri – G. Marconi”, plesso di Paternise “Barbara Micarelli”, e ha visto una partecipazione sentita e numerosa. Alla cerimonia erano presenti la dirigente scolastica Lia De Luca, il sindaco Simone Saporito, una delegazione della Famiglia Mariana Le Cinque Pietre, la dirigente Maria Ierardi e la dirigente Eugenia Garritani, responsabile della Rete Equilibri.
La sala della Biblioteca era gremita di genitori, nonni, docenti e cittadini, riuniti in un silenzio carico di emozione per ascoltare le riflessioni dei più piccoli. Una partecipazione che ha restituito il senso profondo dell’iniziativa: la memoria come patrimonio collettivo, da custodire e trasmettere insieme.
Nel corso della mattinata è emersa con forza una sinergia interistituzionale tra scuola, amministrazione comunale, rete educativa e realtà associative. Un lavoro condiviso che ha permesso di collegare la tragedia della Shoah ai conflitti e alle violenze del presente, richiamando i valori della cittadinanza democratica, del rispetto e della pace.
I messaggi affidati alla voce dei bambini hanno ricordato a tutti l’urgenza di non dimenticare, affinché non tornino più guerre, leggi razziali, campi di concentramento, discriminazioni e violenze. Un invito chiaro e diretto, rivolto all’intera comunità: diventare “portatori di pace, di amore e di libertà”, costruendo ponti invece di muri.
L’Amministrazione comunale ha espresso un ringraziamento speciale alla maestra Filomena Luchetta, referente della Rete Equilibri, per il coordinamento dell’iniziativa, e a tutti i docenti e gli alunni per l’impegno e la sensibilità dimostrati.
Con questa giornata, Petilia Policastro ha voluto ribadire che la Memoria non è solo un dovere verso il passato, ma un impegno quotidiano verso il futuro. Un impegno che passa dall’educazione, dalla vigilanza contro ogni forma di razzismo, antisemitismo, discriminazione e negazionismo, nella consapevolezza che è proprio dall’indifferenza che possono rinascere odio e violenza.
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