Crotone, 
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Naufragio di Cutro e traffico di esseri umani, c’è un’inchiesta dell’antimafia di Catanzaro

La notizia è uscita nell’udienza del 14 febbraio scorso durante il processo in corso di svolgimento preso il Tribunale di Crotone e nel quale sono imputati tre presunti scafisti del “Summer Love”, il caicco naufragato la notte del 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro. Notizia ripresa dalla trasmissione televisiva di Marco Damilano, “Il Cavallo e la torre” in onda su RaiTre e che a sua volta cita gli audio integrali che possono essere ascoltati su Radio Radicale.

Durante l’udienza ha testimoniato Carlo D’Angelo, funzionario di Polizia. Il presidente del collegio giudicante Edoardo D’Ambrosio chiede al teste: “Ma voi siete stati n grado di individuare con chi interloquiva l’imputato”. L’imputato di cui si parla è il pakistano Assab Hussain.

Il poliziotto risponde: “In alcuni casi si, fa nomi di soggetti che sono indagati in una parallela indagine dal dottor Sirloe della DDA”.

A questo punto il pubblico ministero, Pasquale Festa, che rappresenta l’accusa ed ha condotto le indagini, blocca il funzionario di Polizia “non deve rispondere necessariamente”, perché sta di fatti parlando una inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, evidentemente condotta dal sostituto procuratore antimafia, Paolo Sirleo e che coinvolge altri soggetti. Una rete, dunque,  che trafficherebbe esseri umani dalla Turchia e dalla Libia verso le coste italiane e quelle calabresi in particolare. Anche perché bisognerebbe far luce anche su come Gun Ufuk, il cittadino turco di 29 condannato a 20 col rito abbreviato e considerato uno degli scafisti del “Summer Love”, abbia fatto a lasciare la Calabria e raggiungere l’Austria dove gli uomini della Squadra Mobile di Crotone lo hanno rintracciato e arrestato.

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