Crotone, 
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Crotone, la Polizia arresta il vertice della cellula turca dedita alla tratta di esseri umani

È stato catturato e trasferito in Italia un cittadino iracheno considerato il promotore e vertice di una cellula turca di un’organizzazione criminale dedita alla tratta di esseri umani, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio dei proventi illeciti. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Questura di Crotone, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’Ufficio Polizia di Frontiera dello scalo aereo di Fiumicino, che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’arresto rappresenta un nuovo sviluppo dell’indagine denominata “Karonte”, portata avanti dalla Squadra Mobile di Crotone e dal Servizio Centrale Operativo, che nel 2022 aveva già condotto all’arresto di 29 persone ritenute appartenenti a un’associazione transnazionale responsabile del traffico di migranti dalla Turchia alle coste calabresi e siciliane, oltre che del riciclaggio dei guadagni derivanti dalle traversate. Il latitante, riuscito a sottrarsi all’arresto durante la prima fase dell’operazione, è stato rintracciato negli Emirati Arabi Uniti e successivamente estradato in Italia grazie alla collaborazione tra le autorità italiane e quelle locali.

Secondo quanto emerso nella fase delle indagini preliminari – che dovranno ora essere confermate in sede processuale – l’uomo avrebbe ricoperto un ruolo apicale nell’organizzazione, gestendo i flussi di denaro provenienti dalle attività illecite attraverso agenzie con sede in Turchia e avvalendosi dei circuiti internazionali di Money Transfer e Hawala. Diversi migranti avrebbero riconosciuto l’uomo come referente principale dell’organizzazione, descrivendolo come il titolare delle agenzie di viaggio presso cui venivano effettuati i pagamenti per le traversate illegali verso l’Italia. Il soggetto è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere dei reati contestati. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.

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