Milano, 
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Cutro, tre anni dopo il naufragio: EMERGENCY chiede verità e una missione europea di soccorso

A tre anni dal naufragio avvenuto all’alba del 26 febbraio 2023 nelle acque di Steccato di Cutro, il ricordo delle 94 vittime accertate resta una ferita aperta per il territorio crotonese e per l’intero Paese. In questi giorni di anniversario, l’organizzazione umanitaria EMERGENCY è tornata a intervenire pubblicamente chiedendo verità, giustizia e un cambiamento nelle politiche di soccorso in mare.

Secondo quanto dichiarato dall’associazione, quella tragedia non sarebbe stata una fatalità imprevedibile, ma il risultato di scelte operative che – si sostiene – avrebbero potuto essere diverse. L’imbarcazione coinvolta, il caicco “Summer Love”, si incagliò a pochi metri dalla costa calabrese. Per EMERGENCY, quella notte non venne attivato un piano di ricerca e soccorso adeguato e la gestione dell’evento fu trattata come un’operazione di controllo delle frontiere.

Sulla dinamica dei fatti è attualmente in corso un procedimento penale presso il Tribunale di Crotone. Sei gli imputati: quattro appartenenti alla Guardia di Finanza e due alla Guardia Costiera, chiamati a rispondere – a vario titolo – di omicidio colposo plurimo e naufragio colposo.

EMERGENCY si è costituita parte civile insieme ad altre organizzazioni impegnate nelle attività di ricerca e soccorso (SAR) e nella tutela dei diritti delle persone migranti, con l’obiettivo dichiarato di sostenere le richieste di giustizia dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime.

Nel suo intervento, l’associazione ha inoltre sollevato una riflessione più ampia sulle politiche migratorie adottate negli ultimi anni, sia a livello nazionale sia europeo. Tra i punti critici indicati figurano l’assegnazione di porti di sbarco distanti alle navi delle Ong, le limitazioni ai soccorsi multipli, l’inasprimento delle sanzioni e la collaborazione con Paesi terzi accusati di violazioni dei diritti umani.

Nel frattempo, il bilancio delle vittime lungo la rotta del Mediterraneo centrale continua a essere drammatico. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), nei primi mesi dell’anno si registrano già centinaia di morti. Dati che, secondo diverse organizzazioni, rappresenterebbero comunque una stima al ribasso rispetto al numero effettivo di dispersi.

Tra le proposte avanzate da EMERGENCY vi sono l’istituzione di una missione europea permanente di ricerca e soccorso in mare, l’ampliamento delle vie legali e sicure di ingresso in Europa e la revisione degli accordi con Paesi terzi che non garantiscono il rispetto dei diritti umani.

A Cutro e a Crotone, intanto, l’anniversario riporta al centro dell’attenzione pubblica una delle pagine più dolorose della storia recente del territorio. Un ricordo che continua a interrogare istituzioni, politica e opinione pubblica sulle responsabilità del passato e sulle scelte future.

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