Un gesto simbolico che unisce memoria, legalità e impegno civile. Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha consegnato anche a Crotone l’“Olio di Capaci”, iniziativa promossa dall’associazione “Quarto Savona Quindici”, da anni impegnata nel custodire il ricordo delle vittime della mafia.
L’olio proviene dagli ulivi piantati nei pressi della stele commemorativa lungo l’autostrada A29, a Capaci, nel luogo in cui il 23 maggio 1992 persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Un giardino della memoria nato proprio per trasformare quel luogo di tragedia in un simbolo di rinascita e speranza.
Dai frutti di quegli alberi viene prodotto ogni anno un quantitativo di olio dal forte valore simbolico, destinato alle diocesi italiane. In occasione della Pasqua, infatti, l’olio viene consacrato durante le celebrazioni del Giovedì Santo e utilizzato per l’amministrazione dei sacramenti, diventando segno concreto di memoria e continuità nei valori della giustizia.
La distribuzione alle Questure di tutta Italia è stata curata dalla Questura di Palermo. A Crotone, la consegna è avvenuta nel corso di un incontro tra il Questore della Provincia, Renato Panvino, accompagnato da due funzionari della Polizia di Stato, e Sua Eccellenza Monsignor Alberto Torriani, Vescovo dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina.
L’iniziativa rappresenta un momento di forte condivisione tra istituzioni civili e religiose, nel segno del ricordo delle vittime innocenti della mafia e dell’impegno quotidiano per la diffusione della cultura della legalità.
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