Crotone, 
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Crotone e Livorno unite nel segno della memoria: il Giardino di Alì incontra il Giardino di Sara

Nel giorno del terzo anniversario della tragedia di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, la città di Crotone ha rinnovato il proprio impegno nel segno della memoria e della solidarietà, annunciando ufficialmente l’avvio delle procedure per l’unione simbolica tra il Giardino di Alì e il Giardino di Sara di Livorno. La conferenza stampa si è svolta in collegamento streaming tra la Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Crotone e la Sala Giunta del Comune di Livorno, sancendo un dialogo istituzionale che guarda oltre le distanze geografiche.

Il Giardino di Alì, nato per ricordare le vittime della strage di Steccato di Cutro, e il Giardino di Sara, dedicato alla prima donatrice di organi della città toscana, diventano così simboli di un percorso condiviso. Due luoghi diversi, due storie profonde, ma un unico messaggio: quello dell’umanità, dell’accoglienza e della speranza. Per il Comune di Crotone erano presenti il sindaco Vincenzo Voce e l’assessora alle Politiche Sociali Filly Pollinzi. Collegati da Livorno la vicesindaca Libera Camici, l’assessora Angela Rafanelli e Claudio Mazzi, presidente dell’associazione culturale “Sara Mazzi” e padre di Sara.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le prospettive di collaborazione tra le due amministrazioni, con l’obiettivo di promuovere iniziative comuni dedicate alla cultura della memoria e alla responsabilità civile. «Il dialogo tra le città è fondamentale per costruire una rete di memoria e responsabilità civile», ha dichiarato l’assessora Pollinzi, sottolineando come i due giardini rappresentino luoghi vivi, capaci di parlare alle persone attraverso storie diverse ma unite dalla forza della solidarietà.

Il sindaco Voce ha rimarcato il valore simbolico dell’iniziativa: «L’unione tra il Giardino di Alì e il Giardino di Sara rappresenta un ponte ideale nel segno della solidarietà. Continueremo a lavorare affinché la memoria diventi impegno concreto, soprattutto per le nuove generazioni». Dalla città toscana è arrivato un gesto carico di significato: nel Giardino di Sara saranno piantati 94 alberelli, uno per ciascuna delle vittime accertate della tragedia di Cutro. Un segno tangibile che rende ancora più forte il legame tra le due comunità.

La vicesindaca Camici ha spiegato come l’idea dell’unione simbolica sia nata da una comunicazione consiliare dedicata alla strage di Cutro. Le due città inaugureranno inoltre, in contemporanea nel mese di aprile, una targa commemorativa nei rispettivi giardini, a sancire formalmente il gemellaggio simbolico.

L’assessora Rafanelli ha proposto che il 26 febbraio diventi un appuntamento fisso per rinnovare ogni anno il ricordo, mentre Claudio Mazzi, nel richiamare il dolore che accompagna la perdita di un figlio, ha sottolineato l’importanza della solidarietà verso chi fugge da guerre e condizioni difficili in cerca di un futuro migliore.

La conferenza stampa si è conclusa con l’impegno reciproco a consolidare il percorso avviato, rafforzando il legame istituzionale tra Crotone e Livorno. Un ponte ideale che nasce dal dolore, ma che guarda al futuro, trasformando la memoria in responsabilità condivisa e in un messaggio forte rivolto alle nuove generazioni.

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