Si è svolta questa mattina a Livorno la cerimonia di scopertura della targa commemorativa che sancisce ufficialmente il percorso di unione simbolica tra il “Giardino di Alì” di Crotone e il “Giardino di Sara”, situato all’interno del Centro di infanzia comunale di Villa Corridi.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso condiviso avviato dalle amministrazioni comunali delle due città, annunciato nei mesi scorsi attraverso un collegamento istituzionale che aveva posto le basi per una collaborazione fondata sui valori della memoria, dell’accoglienza e della solidarietà.
Il “Giardino di Sara” è dedicato a Sara Mazzi, la prima bambina livornese donatrice di organi, e custodisce una storia che da oltre trent’anni rappresenta un simbolo di generosità e amore verso il prossimo. Un messaggio che trova un profondo punto di incontro con il significato del “Giardino di Alì”, realizzato dal Comune di Crotone in ricordo delle vittime del naufragio di Steccato di Cutro e dedicato al piccolo Alì, divenuto simbolo di una delle più gravi tragedie migratorie degli ultimi anni.
La targa scoperta a Livorno rende così permanente il legame tra i due luoghi della memoria, unendo idealmente due storie differenti ma accomunate dalla capacità di trasmettere alle nuove generazioni valori universali come la speranza, la responsabilità civile e la cura dell’altro.
Alla cerimonia hanno partecipato la vicesindaca di Livorno con delega alle Attività educative, Libera Camici, l’assessora ai Gemellaggi Angela Rafanelli, i familiari di Sara Mazzi e la responsabile del sistema integrato 0-6 Valeria Cattaneo.
Per il Comune di Crotone era presente l’assessora alla Cultura Dalila Venneri, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale e della comunità crotonese. Nel suo intervento ha sottolineato come il legame tra i due giardini rappresenti un messaggio che supera le distanze geografiche, unendo due comunità nel nome della memoria e dell’amore verso il prossimo.
L’assessora ha evidenziato come il Giardino di Alì e il Giardino di Sara siano luoghi capaci di custodire storie diverse ma accomunate dalla forza di generare consapevolezza, solidarietà e speranza, contribuendo a mantenere vivo il ricordo delle vittime della tragedia di Cutro e l’esempio di Sara Mazzi.
Il percorso di unione tra le due città proseguirà il prossimo 26 febbraio, in occasione dell’anniversario del naufragio di Cutro, quando sarà scoperta a Crotone una targa commemorativa analoga. Un ulteriore gesto simbolico destinato a rafforzare il messaggio di fratellanza e vicinanza che lega le comunità di Crotone e Livorno.
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