Crotone, 
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Crotone rende omaggio al prof. Regalino: una via nel segno della memoria

Si è svolta in un clima di partecipazione e profonda commozione la cerimonia di intitolazione di una via cittadina al prof. Salvatore Regalino, figura centrale nella storia recente di Crotone e punto di riferimento per intere generazioni. All’iniziativa hanno preso parte autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni, ex alunni e numerosi cittadini, riuniti per rendere omaggio a un uomo che ha saputo distinguersi per il suo impegno nella vita pubblica e per il contributo determinante nel campo dell’istruzione.

Regalino, già sindaco della città, è ricordato soprattutto per il suo ruolo nel mondo scolastico. Fu infatti il primo preside dell’Istituto Magistrale, realtà che contribuì a sviluppare con visione e determinazione, formando nel tempo numerosi studenti e lasciando un’impronta significativa nel panorama culturale crotonese. Non è casuale la scelta del luogo: la via a lui intitolata si trova proprio di fronte al Liceo “Gravina”, simbolo del suo impegno educativo. Un legame ideale che rafforza il valore della memoria e collega il suo nome a uno dei luoghi più rappresentativi della sua attività.

Nel corso della cerimonia è stato rievocato anche un episodio storico del 1966, quando Crotone accolse il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat in occasione dell’inaugurazione del Monumento ai Fratelli Bandiera, momento che vide Regalino tra i protagonisti della vita istituzionale cittadina.

La commemorazione si è aperta all’interno del Liceo Gravina, dove si sono susseguiti gli interventi del sindaco Vincenzo Voce, del presidente della Provincia Fabio Manica, dell’assessore alla Toponomastica Giovanni Greco, dell’assessore alla Cultura Nicola Corigliano e del dirigente scolastico Antonio Santoro. Tutti hanno sottolineato l’attualità del suo esempio, evidenziandone il valore come educatore e amministratore attento ai bisogni della comunità.

Particolarmente toccanti le testimonianze degli ex studenti Carmine Talarico, Anna Primerano, Silvana Tricoli e Carmela Mantegna, che hanno ricordato Regalino come un docente rigoroso ma profondamente umano, capace di instaurare un rapporto autentico con i suoi studenti. Spazio anche alla dimensione più personale, con i ricordi dei familiari: la nipote Donatella De Pietro e i figli Claudio e Giusy Regalino hanno restituito il volto più intimo dell’uomo, raccontandone il legame con la famiglia e i valori che hanno guidato la sua vita.

Dagli interventi è emerso il ritratto condiviso di una figura di alto profilo morale, animata da passione civile e da una dedizione costante all’educazione. Un’eredità che continua a vivere nella memoria collettiva della città. L’intitolazione della via rappresenta così non solo un gesto simbolico, ma anche un segno concreto della volontà di custodire e tramandare i valori che il prof. Regalino ha incarnato, affinché possano continuare a essere un punto di riferimento per le future generazioni.

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