Crotone, 
Tempo di lettura: 2m 13s

Bonifica, cresce la preoccupazione per i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate di Crotone: la CISL FP Magna Grecia sollecita interventi immediati

Preoccupazione per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Crotone. È quanto emerso al termine dell’assemblea dei dipendenti convocata dalla CISL FP Magna Grecia, in relazione alle attività di bonifica in corso nell’area SIN dell’ex sito industriale, situata a breve distanza dalla sede dell’Ufficio.

I lavoratori hanno manifestato forti timori legati alla movimentazione di rifiuti industriali altamente tossici e, in particolare, al recente riscontro della presenza di materiale radioattivo TENORM, circostanza che ha già portato alla sospensione delle operazioni di bonifica. Un quadro ritenuto delicato, che impone – secondo il sindacato – un’attenta valutazione degli impatti sulla salute di chi quotidianamente opera negli uffici.

«Il diritto alla salute dei lavoratori è un principio costituzionalmente garantito e non può essere subordinato ad altre esigenze», ha dichiarato il segretario generale della CISL FP Magna Grecia, Antonino D’Aloi, sottolineando la necessità di interventi tempestivi, trasparenti e fondati su riscontri tecnici puntuali.

Attraverso il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è stata avanzata la richiesta di un monitoraggio urgente e continuo della qualità dell’aria negli ambienti di lavoro. Nel corso dell’assemblea sono state formalizzate una serie di istanze indirizzate alla Direzione Provinciale di Crotone e alla Direzione Regionale della Calabria: l’attivazione immediata del monitoraggio della salubrità dell’aria; l’avvio di screening sanitari volontari per la prevenzione e il controllo di eventuali patologie legate all’esposizione a sostanze nocive; l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi con l’inserimento delle criticità connesse alla bonifica; l’individuazione urgente di una sede alternativa; il potenziamento degli strumenti organizzativi volti a ridurre la presenza fisica negli uffici, limitando così l’esposizione potenziale agli agenti inquinanti.

Ulteriori perplessità riguardano l’agibilità dell’immobile, collocato in prossimità delle paratie del fiume Esaro, area soggetta a vincoli di inedificabilità e potenzialmente esposta a rischio idraulico. Un aspetto che, secondo quanto emerso, richiede un approfondimento tecnico e normativo puntuale.

L’assemblea ha infine deliberato di affidare a un tecnico qualificato la verifica dell’eventuale presenza di agenti nocivi e di demandare alle organizzazioni sindacali l’attivazione di ogni iniziativa ritenuta utile per arrivare a una soluzione della vicenda. «La sicurezza non è negoziabile – ha concluso D’Aloi –. Servono risposte rapide e atti concreti per garantire condizioni di lavoro sicure e ristabilire un clima di serenità».

Notizie correlate