Tornano a far discutere le operazioni di bonifica nel Sito di Interesse Nazionale di Crotone, dopo il recente rinvenimento di ulteriori materiali potenzialmente pericolosi nelle aree interessate dagli interventi. Una situazione che riaccende le preoccupazioni e alimenta il dibattito sullo stato dei lavori. A intervenire è il segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri, che definisce quanto emerso «semplicemente inaccettabile». Secondo il sindacato, le nuove criticità confermano la necessità di affrontare la bonifica con un approccio più rigoroso, trasparente e soprattutto unitario.
Da tempo, sottolinea Gualtieri, la CISL richiama l’attenzione sulla gestione frammentata degli interventi. «Non è più tollerabile – evidenzia – procedere per fasi, tra continue scoperte, interruzioni e ripartenze parziali». Un metodo che, secondo il sindacato, finisce per generare incertezza e sfiducia tra cittadini e lavoratori.
Per questo, la CISL Magna Grecia chiede un cambio di passo immediato. La priorità indicata è l’avvio di verifiche approfondite su tutta l’area interessata, senza zone d’ombra, così da ottenere un quadro chiaro e definitivo della situazione ambientale. Solo su basi certe, infatti, sarebbe possibile programmare un intervento credibile e realmente risolutivo.
Altro punto centrale è il rafforzamento del confronto tra istituzioni, enti tecnici, parti sociali e rappresentanze territoriali. Un metodo che, secondo il sindacato, deve diventare stabile e strutturato, garantendo coordinamento, condivisione delle informazioni e responsabilità condivise. La questione, viene ribadito, non può essere trattata come ordinaria amministrazione. La bonifica del SIN di Crotone riguarda infatti la salute pubblica, la sicurezza ambientale e le prospettive di sviluppo dell’intero territorio.
Da qui l’appello finale: chiudere definitivamente una vicenda che si trascina da anni, attraverso scelte chiare e interventi efficaci. «Basta incertezze e rinvii – è la posizione della CISL – serve un’azione concreta e condivisa che metta al centro la tutela dei cittadini e restituisca fiducia e futuro alla città».
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