Crotone, 
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Relazioni online e ghosting: una ricerca indaga emozioni e fragilità dell’era digitale

Le relazioni nate e sviluppate attraverso piattaforme digitali sono ormai una componente stabile della vita quotidiana di milioni di persone. Ma quale impatto hanno sul benessere psicologico? E quali conseguenze possono derivare da fenomeni sempre più diffusi come il ghosting?

A queste domande prova a rispondere una ricerca promossa dal Centro Studi dell’associazione Psiko Ambiente Regeneration PAR e condotta dalla psicologa e psicoterapeuta Ilaria Greco insieme a Silvia Fiorino. Lo studio ha coinvolto 71 partecipanti e ha analizzato le modalità con cui vengono costruiti, mantenuti e vissuti i rapporti affettivi online, approfondendo anche gli aspetti emotivi legati all’interruzione improvvisa delle relazioni digitali.

Dall’indagine emerge che oltre un terzo dei partecipanti vive conversazioni o relazioni affettive online con una frequenza quasi quotidiana. A differenza di quanto si potrebbe immaginare, i principali strumenti utilizzati non sono le tradizionali applicazioni di incontri, ma soprattutto le chat private, come WhatsApp e Telegram, seguite dai social network. Molti intervistati descrivono questi rapporti come emotivamente significativi, al punto da occupare uno spazio centrale nella propria vita affettiva. Un dato che conferma come il coinvolgimento emotivo generato online possa raggiungere livelli paragonabili a quelli delle relazioni vissute nel mondo reale.

Tra le motivazioni che spingono le persone a instaurare legami online emergono soprattutto il desiderio di sentirsi comprese, la ricerca di attenzione e gratificazione immediata e la necessità di contrastare sentimenti di solitudine o noia. Secondo i risultati dello studio, l’ambiente digitale rappresenta uno spazio facilmente accessibile in cui trovare connessione e ascolto, ma può anche trasformarsi in uno strumento utilizzato per gestire emozioni complesse o colmare vuoti affettivi.

Un altro elemento evidenziato dalla ricerca riguarda il controllo frequente di messaggi, notifiche e tempi di risposta dell’altra persona. Si tratta di un comportamento diffuso che riflette il bisogno di conferme e la difficoltà di gestire l’incertezza relazionale. La possibilità di monitorare continuamente l’attività online dell’altro, infatti, può alimentare stati di ansia e forme di ipervigilanza emotiva, rendendo più complessa la gestione delle aspettative e delle emozioni.

Tra i dati più significativi emerge quello relativo al ghosting, ovvero l’interruzione improvvisa di una relazione senza alcuna spiegazione. Oltre la metà dei partecipanti ha dichiarato di aver vissuto almeno una volta questa esperienza. Le emozioni maggiormente associate al ghosting sono tristezza, senso di rifiuto, rabbia, ansia e vergogna. L’assenza di una chiusura chiara porta spesso a interrogativi irrisolti, dubbi e sensi di colpa che possono prolungare il disagio emotivo.

La ricerca evidenzia inoltre che una larga parte dei partecipanti ha condiviso contenuti intimi attraverso strumenti digitali. Sebbene molti dichiarino di avere limiti ben definiti, una percentuale significativa ammette di aver accettato situazioni non del tutto desiderate per timore di compromettere il rapporto o perdere l’attenzione dell’altra persona. Un dato che, secondo le autrici dello studio, sottolinea l’importanza di promuovere una maggiore educazione al consenso, al rispetto dei confini personali e alla consapevolezza nelle relazioni online.

Le conclusioni della ricerca suggeriscono che il digitale non genera nuovi bisogni emotivi, ma tende piuttosto ad amplificare dinamiche già presenti nelle relazioni umane, come il desiderio di connessione, il bisogno di rassicurazione, la paura del rifiuto e la difficoltà di affrontare l’incertezza. Le relazioni online possono quindi rappresentare esperienze autentiche e significative, ma richiedono competenze emotive sempre più sviluppate e una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e dei propri limiti. I risultati completi dello studio sono disponibili sul sito dell’associazione Psiko Ambiente Regeneration PAR.

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