L’annunciato piano regionale da 175 milioni di euro destinato al potenziamento del sistema depurativo e fognario in Calabria accende il dibattito anche a Crotone. A intervenire è l’ADOC provinciale, che attraverso la presidente Paola Bellomo esprime forti perplessità sulle risorse assegnate al capoluogo pitagorico.
Secondo quanto evidenziato dall’associazione, al Comune di Crotone sarebbero stati destinati circa 3,6 milioni di euro per interventi riguardanti il completamento della rete fognaria e il potenziamento di alcuni impianti. Una cifra ritenuta insufficiente rispetto alle criticità presenti sul territorio e alle necessità infrastrutturali segnalate negli ultimi anni.
Per l’ADOC, l’entità dei finanziamenti ottenuti sarebbe il risultato della capacità degli enti locali di presentare progetti e studi di fattibilità adeguati ai criteri richiesti dai programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei. L’associazione sottolinea come altri comuni calabresi abbiano ottenuto risorse più consistenti, interpretando tale circostanza come il segnale di una maggiore capacità progettuale e programmatoria.
Nel documento diffuso alla stampa viene inoltre richiamata la vicenda relativa ai finanziamenti destinati in passato alle frazioni di Papanice e Margherita. Secondo ADOC, la revoca di precedenti risorse regionali avrebbe contribuito ad aggravare il ritardo nella realizzazione delle infrastrutture necessarie, lasciando ancora irrisolte alcune problematiche legate ai servizi fognari.
Tra gli aspetti evidenziati dall’associazione anche la scelta della Regione Calabria di ricorrere a strumenti tecnologici avanzati, come droni e mezzi subacquei, per il monitoraggio ambientale e l’individuazione delle criticità nei sistemi depurativi. Una decisione che, secondo Bellomo, rischia di apparire contraddittoria in contesti dove persistono carenze infrastrutturali di base e situazioni di degrado già evidenti.
L’ADOC richiama infine l’attenzione sulle possibili ripercussioni che le carenze del sistema fognario e depurativo possono avere sulla qualità della vita dei cittadini, sulla tutela della salute pubblica e sulla salvaguardia del territorio, chiedendo maggiore attenzione e una programmazione più efficace degli interventi futuri.
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