Crotone, 
Tempo di lettura: 2m 27s

“Lo Stato siamo noi”: al Liceo Pitagora un incontro su legalità e contrasto alla ’ndrangheta

Sarà l’Aula magna del Liceo classico “Pitagora” di Crotone a ospitare, lunedì 20 aprile alle ore 9, l’iniziativa dal titolo “Lo Stato siamo noi. I Care: percorsi di legalità e nuove rotte contro la ’ndrangheta globale”.

L’appuntamento rientra nel progetto “La scuola della Costituzione”, promosso dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria in collaborazione con l’istituto crotonese, e si inserisce in un più ampio percorso educativo volto a rafforzare il ruolo della scuola come spazio di formazione critica e presidio di democrazia.

L’incontro si propone di offrire agli studenti strumenti utili per comprendere e contrastare i fenomeni mafiosi, non solo dal punto di vista repressivo, ma anche culturale e sociale. Un momento di confronto tra scuola, università e istituzioni, all’insegna della responsabilità condivisa.

Ad aprire i lavori saranno i saluti della dirigente scolastica Natascia Senatore, seguiti dall’introduzione della docente Rossella Frandina. Il dibattito, moderato dal giornalista e scrittore Antonio Anastasi, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle principali istituzioni impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata: il questore di Crotone Renato Panvino, il comandante provinciale dei Carabinieri Raffaele Giovinazzo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Pierfrancesco Bertini e il comandante della Capitaneria di porto Domenico Morello.

Un confronto a più voci che offrirà agli studenti una visione concreta dell’azione dello Stato, mettendone in evidenza le diverse dimensioni: dalla prevenzione al contrasto operativo, fino all’impegno culturale.

Le conclusioni saranno affidate a Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia all’Università della Calabria, da anni impegnato nella promozione di percorsi educativi orientati alla costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole.

Elemento centrale dell’iniziativa sarà il coinvolgimento diretto degli studenti, chiamati a intervenire e a dialogare con i relatori. L’incontro si configura così come un vero laboratorio di educazione civica, in cui la conoscenza si intreccia con l’esperienza e il confronto diretto con le istituzioni.

Il titolo scelto per l’evento richiama una visione precisa: lo Stato non è un’entità distante, ma una realtà che si costruisce ogni giorno attraverso la partecipazione e la responsabilità dei cittadini. Un messaggio particolarmente significativo in un contesto in cui la ’ndrangheta assume sempre più una dimensione globale, infiltrandosi nei circuiti economici e finanziari internazionali.

In questo scenario, diventa fondamentale promuovere anticorpi culturali a partire proprio dai luoghi della formazione. L’iniziativa si inserisce infatti nell’impegno dell’Università della Calabria e del corso di Pedagogia dell’Antimafia nel diffondere un’idea di educazione come strumento di trasformazione sociale.

Un appuntamento di alto valore formativo e civile che ribadisce il ruolo centrale di scuola e università nella costruzione di una società fondata su legalità, giustizia e responsabilità.

Notizie correlate