Crotone
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Le notti insonni di Vito Vona che aspetta l’alba per immortalare la sua meraviglia

Un'alba di Vito Vona

foto: Vito Vona

Nessuna notte è tanto lunga da impedire al sole di sorgere”.

E quando ogni mattina quel sole sorge sul mare di Crotone ha uno spettatore d’eccezione ad attenderlo: Vito Vona.

Vito dorme poco, quasi niente, da anni ormai. Da quando un maledetto intervento chirurgico gli ha cambiato per sempre la vita. Quella vita che sorrideva meravigliosamente a Vito e che nel giro di pochissimo tempo si è trasformata in una battaglia da combattere e vincere.

Per quello e altri interventi chirurgici subiti, Vito Vona sarà parte lesa nel processo che inizierà il 12 ottobre prossimo al Tribunale di Crotone e che vede sul banco degli imputati, accusati di lesioni gravissime, ci sono l’ex primario di Chirurgia del San Giovanni di Dio, Giuseppe Brisinda, e i medici di chirurgia, Maria Michela Chiariello e Giuseppina Peta.

Vito la sua battaglia la sta combattendo con tutte le forze e quelle notti in cui non riesce a dormire, quasi tutte, le sta trasformando in arte. Imbracciata la sua ormai inseparabile macchina fotografica, Vito aspetta come un innamorato che il sole si affacci sul mare Ionio. Lo attende, lo ammira e poi lo immortala, quasi come se quella luce che squarcia il buoi della notte possa restituirgli forza e rappresentare la sua battaglia, la sua guerra quotidiana per la vita. Per un credente come Vito cos’altro è l’alba se non il continuo risorgere dal buio e la vittoria della luce sulle tenebre. Quelle tenebre che lui vorrebbe scacciare per sempre tornando alla sua vita, quella da papà, marito e uomo.