Crotone, 
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Gli “Arzilli” dell’Auser portano in scena emozioni e ironia con “L’eredità di zia Rosalba”

Una sala gremita, un’atmosfera autentica e il calore di un pubblico coinvolto: sono questi gli ingredienti che hanno caratterizzato la serata di venerdì 10 alla Sala Sant’Agostino della Parrocchia Santa Rita di Crotone, dove il gruppo teatrale dell’Auser – significativamente denominato “Gli arzilli” – ha portato in scena la commedia “L’eredità di zia Rosalba”.

Uno spettacolo semplice nelle forme, privo di scenografie elaborate e giochi di luce, ma capace di restituire emozioni genuine e partecipazione. Sul palco, i protagonisti del laboratorio teatrale promosso dall’Auser di Crotone, frutto di un percorso costruito nel tempo tra prove, studio del testo e lavoro condiviso, sotto la guida della regista Antonietta Mungari.

A recitare non sono stati attori professionisti, ma soci dell’associazione – Rosalba Cusato, Serafina Scrivo, Ada Lettieri, Luigia Clerici, Giuseppina Galati, Mariangela Valenti, Francesco Molino e Aldo Ceraudo – che hanno scelto di mettersi in gioco per il piacere di stare insieme, divertirsi e sperimentare i benefici del teatro sul piano personale e relazionale.

La commedia, dai toni ironici, ruota attorno alle dinamiche familiari legate all’eredità, mettendo in luce atteggiamenti e comportamenti spesso dettati più dall’interesse che dall’affetto. Un tema universale, reso ancora più incisivo dalla scelta di inserire, nel finale, un proverbio della tradizione popolare crotonese: “Chiru ca fa, ppì jènniri e niputi, è tuttu pirdùtu”, a sottolineare con saggezza e disincanto alcune verità della vita.

Durante lo spettacolo, il pubblico ha risposto con entusiasmo, tra risate e applausi, ma il vero valore della serata è andato oltre la performance. A colpire è stata soprattutto la passione degli interpreti, la loro voglia di raccontarsi e di dimostrare che la creatività e il desiderio di mettersi in gioco non hanno età.

Al termine della rappresentazione, gli applausi si sono trasformati in una vera e propria ovazione, con spettatori pronti a congratularsi e abbracciare gli attori, visibilmente emozionati. Per un attimo, il palco si è trasformato in un luogo in cui l’età anagrafica ha lasciato spazio al talento e all’energia.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Auser Calabria, Bruno Tassone, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: il laboratorio teatrale rappresenta infatti uno strumento concreto per favorire l’invecchiamento attivo, stimolare le capacità cognitive e motorie e rafforzare i legami sociali, contribuendo a contrastare il rischio di isolamento.

Una serata che ha dimostrato come il teatro possa essere non solo spettacolo, ma anche occasione di crescita, condivisione e riscoperta di sé.

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