Crotone, 
Tempo di lettura: 3m 25s

Alba Ecologica sulla spiaggia di Crotone: PAR e Akrea insieme per la tutela dell’ambiente

All’alba, dopo la notte di San Lorenzo, la spiaggia di Crotone è diventata il luogo di un’iniziativa dedicata alla tutela dell’ambiente e alla sensibilizzazione dei più giovani. Alle 5 del mattino, Psiko Ambiente Regeneration – PAR, in collaborazione con Akrea s.p.a., ha promosso “Alba Ecologica”, un momento pensato per trasformare la condivisione dell’alba in un’occasione concreta di riflessione, partecipazione e cura del territorio.

L’iniziativa, ideata da Matteo De Masi, Segretario PAR e Coordinatore del progetto Terra Viridis, nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul tema dell’abbandono dei rifiuti, soprattutto in luoghi fragili e condivisi come la spiaggia. Un gesto che, oltre a compromettere il decoro degli spazi pubblici, può avere conseguenze dirette sull’ambiente marino: bottiglie, bicchieri, cannucce e altri materiali lasciati sulla sabbia possono infatti raggiungere il mare attraverso il vento, le mareggiate o il deflusso naturale delle acque.

Lo scenario trovato dai volontari ha restituito una fotografia significativa del problema. Dopo la notte trascorsa in spiaggia da molti ragazzi, sulla sabbia erano presenti numerose bottiglie di alcolici vuote, contenitori di bevande, bicchieri, cannucce sparse, avanzi di cibo, vestiti e altri materiali abbandonati.

Di fronte a questa situazione, i volontari PAR hanno scelto di intervenire raccogliendo i rifiuti e contribuendo a restituire decoro all’area. La partecipazione dei giovani presenti è stata limitata, ma proprio questo dato, secondo i promotori, conferma la necessità di costruire nuove occasioni di dialogo e di educazione ambientale.

Il messaggio dell’iniziativa, infatti, non è quello di condannare il modo in cui i giovani vivono l’estate e gli spazi pubblici. Stare insieme, accendere un falò, cantare, divertirsi e condividere momenti all’aperto non sono comportamenti negativi in sé. A fare la differenza è il modo in cui, al termine di quei momenti, ciascuno sceglie di prendersi cura dei luoghi che ha vissuto.

Lasciare un rifiuto sulla spiaggia e andare via come se fosse normale è invece un gesto che chiama in causa una responsabilità individuale e collettiva. La tutela dell’ambiente, sottolineano da PAR, non può essere demandata esclusivamente alle istituzioni o alle associazioni, ma deve diventare parte di una consapevolezza quotidiana.

«Dal punto di vista della psicologia ambientale – ha sottolineato la presidente di Psiko Ambiente Regeneration, la dottoressa Ilaria Greco – il modo in cui ci prendiamo cura dei luoghi che abitiamo è strettamente legato al senso di appartenenza che sviluppiamo nei loro confronti. Una spiaggia pulita non è di qualcun altro: è uno spazio comune, appartiene alla comunità e rappresenta un patrimonio che siamo chiamati a custodire».

Secondo Greco, educare alla consapevolezza significa aiutare soprattutto i più giovani a sentirsi parte dell’ambiente e responsabili delle conseguenze delle proprie azioni. Quando un luogo viene percepito come “nostro”, diventa più naturale rispettarlo, proteggerlo e prendersene cura.

All’iniziativa hanno partecipato, oltre a Matteo De Masi e Ilaria Greco, anche Andrea Greco, Martina De Masi, Maria Antonietta Zampieri e Domenico Gentile. La presenza di Zampieri, appartenente a un’altra generazione, ha assunto un valore particolarmente simbolico, mostrando come la sensibilità ambientale non abbia età e possa diventare un ponte tra generazioni diverse. Significativa anche la partecipazione di Domenico Gentile, adolescente che ha scelto di contribuire attivamente alla raccolta, dimostrando come l’attenzione verso l’ambiente possa essere coltivata fin da giovani.

Psiko Ambiente Regeneration ha rivolto inoltre un ringraziamento al presidente di Akrea s.p.a., Alberto Padula, e a Giovanni Mungari per la disponibilità, l’efficienza e il supporto offerto nella realizzazione dell’iniziativa.

L’auspicio dei promotori è che “Alba Ecologica” possa rappresentare un punto di partenza per costruire un rapporto più consapevole tra cittadini, giovani e territorio. Perché la cura dell’ambiente comincia anche da un gesto semplice: riconoscere come proprio il luogo che ci circonda.

Notizie correlate