Prosegue il viaggio de “Il Teatro senza Teatro”, la rassegna itinerante promossa da L’Altro Teatro, Primavera dei Teatri e Nastro di Möbius, con la direzione artistica di Fabio Vincenzi e il sostegno della Regione Calabria.
Il progetto, che sta attraversando venti borghi calabresi, continua a portare il teatro fuori dai luoghi tradizionali, trasformando piazze e spazi pubblici in palcoscenici a cielo aperto. Al centro della rassegna c’è il Nautilus, un truck tecnologicamente avanzato capace di allestire in pochi minuti un vero e proprio spazio scenico, rendendo possibile l’incontro tra spettacolo dal vivo, comunità e territorio.
La programmazione entra ora nel vivo con un cartellone che intreccia linguaggi diversi: dai grandi classici riletti in chiave contemporanea alla narrazione popolare, fino al teatro di figura. Nei giorni scorsi è andato in scena anche “Diario di una donna” di Kundateatro, monologo scritto e interpretato da Manuela Valenti, tratto dai diari reali di Nonna Giuseppina. Uno spettacolo intenso, capace di attraversare la memoria dell’occupazione fascista, la maternità e il viaggio migratorio dal Sud a Genova, offrendo una riflessione profonda sull’identità e sulle radici.
Mercoledì 12 agosto la rassegna farà tappa a Stalettì, in Piazza Roma, alle ore 21.30, con “Re Pipuzzu fattu a manu”, melologo per tre finali di e con Dario De Luca. Lo spettacolo, tratto dalla fiaba “Re Pepe” raccolta da Letterio Di Francia e dalla riscrittura di Marcello D’Alessandro, conduce il pubblico in una dimensione sospesa tra sogno, magia e realtà. De Luca presta corpo e voce a un racconto in lingua calabra che recupera la forza della spiritualità popolare. Al centro della scena non c’è soltanto il re evocato dal titolo, ma soprattutto una figura femminile determinata, caparbia e sicura di sé. Le sonorità di Gianfranco De Franco, tra strumenti a fiato tradizionali, suoni contemporanei ed elettronica, accompagnano il viaggio scenico.
Giovedì 13 agosto, alle ore 22.00, “Il Teatro senza Teatro” arriverà invece a Le Castella, in Piazza Uccialì, con “Uomo e Galantuomo”, nella regia e adattamento di Matteo Lombardo. In scena Antonio Belmonte, Valeria Bisciglia, Antonio Ferrari, Anna Grano, Pierfrancesco Minervini, Marco Settino e Arturo Valentini. La rilettura del capolavoro eduardiano mette insieme comicità, tensione, ritmo e fragilità umana, restituendo un teatro nel teatro in cui i personaggi cercano continuamente di mantenere un equilibrio mentre tutto intorno sembra scivolare: relazioni, linguaggio, ruoli sociali e identità.
La rassegna guarda anche alle famiglie e al pubblico di ogni età con “Zampalesta u cane tempesta”, spettacolo di burattini tradizionali calabresi di e con Angelo Gallo. La produzione del Teatro della Libellula, vincitrice del Premio Otello Sarzi, andrà in scena il 14 agosto a Bova e il 15 agosto a Caccuri. Comicità, ritmo e personaggi della tradizione popolare saranno al centro di uno spettacolo capace di parlare a generazioni diverse, riportando in scena la forza del teatro di figura calabrese.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
“Il Teatro senza Teatro” è un progetto speciale finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di Progetti speciali teatrali 2025, POC Calabria 2014-2020, Asse VI, Azione 6.7.1.
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