Crotone,

Criminal Minds a Crotone in…”Caccia al killer degli alberi”

La locandina dell'episodio

foto: Satiro

La famosa serie televisiva Usa approda in città per risolvere un mistero

Tra i rami dei grandi alberi mi sono arrampicato per guardare il cielo…con la loro frutta mi sono sfamato, con il loro legno mi sono riscaldato: a loro devo la mia
vita…(Mario Rigoni Stern)

Gli alberi sono le colonne del mondo, quando gli ultimi alberi saranno stati tagliati, il cielo cadrà sopra di noi. (Detto dei nativi americani)

Un episodio della famosa serie televisiva di Fox Crime, ovvero Criminal Minds, è stato girato nelle scorse settimane nella città di Crotone.

La squadra del BAU (Behavioral Analysis Unit – Unità di analisi comportamentale) indaga su una serie di misteriosi tagli selvaggi.

Tutte le vittime sono alberi in salute, torturati e castrati. Inoltre, il serial killer si diverte a filmare le sue vittime mentre le tortura e a diffondere comunicati stampa. Tutti gli omicidi sono collegati. Le indagini conducono a una donna dai modi fini e dal linguaggio forbito notata nei luoghi di tutti i delitti.

A bordo dell’aereo che sta per raggiungere Crotone, Spencer Reid nota i continui cambi di direzione del killer, la cui area di caccia non supera mai i confini della città, gli assassini seriali in genere colpiscono in aree circoscritte.

Tutto è iniziato davanti al Tribunale, dove due enormi Eucalipti, che avevano oltre 50 anni, sono stati fatti a brandelli con una motosega. Poi il killer ha colpito a Fondo Gesù, forse di notte o di mattina presto, i Platani che costeggiavano la strada hanno subito lo stesso trattamento degli eucalipti: lo stesso modus operandi, pensano al BAU.

Mentre la squadra discute, arriva la notizia di un nuovo plurimo omicidio, avvenuto in via Pergolesi, vicino la chiesa di San Paolo. Hotch manda Rossi, Morgan e Prentiss sul posto per esaminare la scena del crimine, mentre insieme a Spencer e J.J. si reca al Comune, dove è situata la task force che si occupa delle indagini.

Giunti in via Pergolesi, Rossi prende il comando e capisce subito che si tratta di un depistaggio: gli alberi sono stati fatti a brandelli, ma questa volta lo avrebbero chiesto i condomini. O forse il serial killer è così bravo da far fare ad altri il lavoro per sviare i sospetti, pensa l’investigatore.

Intanto arrivati al Comune, Hotch parla immediatamente con il sindaco. Aaron non perde tempo e gli chiede di avere tutti i nomi degli assessori e dei dirigenti. Hotch lavora con Spencer sotto gli sguardi al vetriolo di quelli del Comune, ha capito che qualcosa non va. Il serial killer, però, è disposto a tutto e mentre la squadra chiede a Garcia di incroicare i dati delle telecamere con le auto viste nei luoghi dei tagli selvaggi, alla Bau arriva una terribile chiamata: in via Saffo c’è un Pioppo agonizzante a terra, fatto a pezzi con una motosega.

La squadra torna nel quartier generale di Quantico per esaminare meglio il caso. Sull’aereo del ritorno sono tutti molto preoccupati, il serial killer è davvero furbo. Rossi, intanto, continua a studiare i movimenti e legge una serie di aforismi dedicati agli alberi.

 

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso (Confucio)

Anche se sapessi che domani il mondo andrà in pezzi, vorrei comunque piantare il mio albero di mele (Martin Luther King)

Qualsiasi stupido è capace di distruggere gli alberi; non possono né difendersi né scappare (John Muir)

Un albero è vivo come un popolo più che come un individuo, abbatterlo dovrebbe essere compito solo del fulmine (Erri De Luca)

Vedo ovunque nella natura, ad esempio negli alberi, capacità d’espressione e, per così dire, un’anima (Vincent van Gogh)

Che straordinario dono sono gli alberi e quante cose potremmo imparare da loro, se solo sapessimo guardarli, vederli, prestare loro l’amore e l’attenzione che si presta agli amici (Susanna Tamaro)

Se un albero dovesse scrivere la propria autobiografia, questa non sarebbe troppo dissimile da quella di una famiglia umana (Khalil Gibran)

Non è nei vasti campi o nei grandi giardini che vedo giungere la primavera. È nei rari alberi di una piccola piazza della città. Lì il verde spicca come un dono ed è allegro come una dolce tristezza (Fernando Pessoa)

Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità (Hermann Hesse)

Continua…

Istituto S.Anna