A Petilia Policastro il tema della rottamazione dei debiti comunali approda ufficialmente all’attenzione dell’amministrazione. Il gruppo consiliare di minoranza “Idea Comune – Territori al Centro” ha infatti presentato una formale richiesta al sindaco affinché venga adottato con urgenza il regolamento per la definizione agevolata dei crediti dell’Ente, misura prevista dalla Legge di Bilancio 2025.
La normativa nazionale consente ai Comuni di introdurre strumenti di definizione agevolata per i debiti affidati alla riscossione. In concreto, i contribuenti potrebbero estinguere le proprie posizioni debitorie versando esclusivamente la quota capitale, con l’azzeramento di sanzioni amministrative, interessi di mora, aggio e oneri di riscossione.
Per rendere operativa la misura, tuttavia, è necessario che il Consiglio comunale approvi un’apposita deliberazione entro il 30 aprile 2026, termine considerato perentorio.
Secondo i consiglieri Mariateresa Sisca e Fernando Militerno, promotori dell’iniziativa, si tratterebbe di uno strumento di equità sociale e di buon senso amministrativo. “Non è raro – spiegano – che un’imposta non versata di poche centinaia di euro si trasformi, nel corso degli anni, in un debito di migliaia di euro a causa di more e maggiorazioni. Questa misura offre a famiglie e imprese in difficoltà una seconda possibilità, consentendo loro di mettersi in regola”.
La richiesta si fonda su quattro punti principali: favorire i cittadini in condizioni di difficoltà economica, migliorare la capacità di riscossione dell’Ente incassando l’intero capitale su crediti altrimenti difficilmente esigibili, ridurre il contenzioso tributario e consentire la conversione di eventuali piani di rateizzazione già in corso nella formula agevolata.
Il gruppo consiliare propone un ambito applicativo ampio, relativo al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Tra le tipologie di entrate che potrebbero rientrare nella definizione agevolata figurano:
- Tributi comunali come IMU e TARI, oltre ai tributi non più in vigore (TASI, TARSU, ICI);
- Entrate patrimoniali, tra cui rette scolastiche, canoni di locazione, oneri di urbanizzazione e canoni concessori;
- Sanzioni per violazioni del Codice della Strada elevate dalla Polizia Municipale;
- Crediti affidati ad agenti della riscossione privati.
“La rottamazione comunale – concludono i consiglieri – non è un condono né un regalo, ma uno strumento che permette di ristabilire un equilibrio tra esigenze di bilancio e tutela dei cittadini. È un’opportunità per chi vuole onorare i propri debiti, ma è stato travolto da una spirale di sanzioni e interessi”. Resta ora da capire quale sarà la posizione dell’amministrazione comunale e se il regolamento verrà effettivamente portato in approvazione nei tempi previsti.
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