Cirò (KR), 
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Cirò, il PD chiede al Comune di aderire alla rottamazione quinquies

Il Circolo del Partito Democratico di Cirò ha inviato una nota ufficiale al sindaco e al Consiglio comunale chiedendo all’amministrazione di valutare l’adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025).

La proposta mira a offrire ai cittadini la possibilità di regolarizzare eventuali debiti tributari locali attraverso una definizione agevolata, sul modello di quanto già previsto per i carichi statali. La rottamazione quinquies consente, su richiesta del contribuente, di estinguere le cartelle relative al periodo compreso tra il 2000 e il 2023 versando esclusivamente l’importo originario dovuto, senza sanzioni né interessi.

Per quanto riguarda i tributi erariali, l’adesione è fissata entro il 30 aprile, con la possibilità di rateizzare le somme fino a un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di nove anni. Nel documento trasmesso agli organi istituzionali, i Democratici richiamano il passaggio della legge che attribuisce anche a Regioni ed enti locali la facoltà di introdurre analoghe forme di definizione agevolata per i tributi di propria competenza.

Nel caso dei Comuni, la misura potrebbe riguardare entrate come Imu, Tari, sanzioni amministrative e altre entrate patrimoniali, previa approvazione di uno specifico regolamento e nel rispetto degli equilibri di bilancio. Secondo il Circolo del PD di Cirò, l’eventuale adesione rappresenterebbe «un’opportunità concreta per i cittadini», soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento del costo della vita.

La definizione agevolata consentirebbe infatti di sanare posizioni debitorie pregresse attraverso piani di rientro più sostenibili, alleggerendo il peso di sanzioni e interessi accumulati negli anni.

I Democratici chiedono quindi all’amministrazione comunale di avviare l’iter procedurale necessario alla predisposizione di un regolamento dedicato alla rottamazione quinquies e di sottoporre la relativa delibera all’esame del Consiglio comunale, affinché l’ente possa valutare formalmente l’adesione alla misura.

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