Il gruppo consiliare di minoranza “RicostruiAMO Petilia – Guardando al Futuro” interviene con una dura presa di posizione all’indomani del Consiglio comunale del 25 giugno, nel quale sono stati approvati diversi atti contabili riguardanti la situazione finanziaria del Comune di Petilia Policastro.
Secondo quanto sostenuto dai consiglieri Fernando Militerno e Mariateresa Sisca, la seduta si sarebbe svolta in appena venticinque minuti, in assenza del gruppo di minoranza, senza un adeguato confronto su provvedimenti che, a loro giudizio, avrebbero richiesto un approfondimento ben più ampio.
Al centro della nota vi è la situazione economico-finanziaria dell’ente, che la minoranza definisce particolarmente critica. Negli atti approvati dal Consiglio, spiegano i consiglieri, emerge un disavanzo complessivo di amministrazione pari a 2.339.258 euro, comprendente un Fondo Anticipazione di Liquidità di circa 1,3 milioni di euro e una quota di disavanzo riferita al solo esercizio 2025 di circa un milione di euro. A ciò si aggiunge, sempre secondo quanto riportato nella nota, un disequilibrio di gestione relativo al 2025 quantificato in 315 mila euro.
Per far fronte al disavanzo dell’ultimo esercizio, l’amministrazione avrebbe predisposto un piano di rientro triennale basato principalmente sulla riduzione di alcune voci di spesa, tra cui contenziosi, debiti fuori bilancio e rinnovi contrattuali, oltre all’incremento delle entrate derivanti dal recupero dell’evasione tributaria.
La minoranza evidenzia inoltre come il Revisore dei Conti abbia richiesto all’amministrazione di relazionare ogni sei mesi al Consiglio comunale sull’attuazione del piano di rientro, interpretando tale prescrizione come un elemento di particolare attenzione nei confronti della sostenibilità della programmazione finanziaria.
Nel documento vengono richiamati anche i rilievi relativi ai lavori finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo i dati riportati dal gruppo consiliare, diversi interventi registrerebbero livelli di avanzamento ancora lontani dal completamento: la scuola Rodari si attesterebbe al 63,37%, la mensa della scuola Dante Alighieri al 51,14%, quella del plesso Don Mauro al 47,76%, l’asilo nido ricavato negli ex uffici giudiziari al 44,75% e la palestra del plesso di Pagliarelle al 38,42%.
Per la minoranza, il mancato rispetto delle scadenze potrebbe comportare il rischio di perdere i finanziamenti PNRR destinati alla realizzazione delle opere.
La nota richiama inoltre altri indicatori ritenuti significativi: oltre 6,2 milioni di euro di residui attivi accumulati dal 2022, circa 645 mila euro di debiti commerciali, criticità nei tempi di pagamento, una percentuale di riscossione ritenuta bassa e l’assenza, secondo il gruppo consiliare, dell’avvio della procedura di rottamazione dei tributi, più volte proposta come strumento utile sia per i cittadini sia per le casse comunali.
Infine, la minoranza punta l’attenzione sulla recente variazione di bilancio relativa alle opere pubbliche, approvata a pochi mesi dal Bilancio di previsione 2026-2028, considerandola un ulteriore segnale di una programmazione giudicata poco stabile.
Nelle conclusioni, il gruppo “RicostruiAMO Petilia – Guardando al Futuro” attribuisce la situazione finanziaria all’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Saporito, sostenendo che il quadro emerso dagli atti confermerebbe, a loro avviso, una gestione amministrativa caratterizzata da evidenti difficoltà.
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