Al termine del mandato amministrativo, il consigliere comunale di opposizione Enrico Pedace annuncia la decisione di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative. Una scelta, spiega, maturata nel tempo e frutto di una riflessione personale e politica.
Nel suo messaggio rivolto ai cittadini, Pedace traccia un bilancio dell’esperienza vissuta in Consiglio comunale, rivendicando il lavoro svolto dai banchi dell’opposizione con «impegno, senso delle istituzioni e rispetto del mandato ricevuto». Un ruolo, sottolinea, portato avanti con spirito critico ma costruttivo, con l’obiettivo di rappresentare le istanze della comunità e contribuire al confronto pubblico nell’interesse della città.
Il consigliere uscente evidenzia anche le difficoltà legate all’attività di opposizione, spesso svolta lontano dai riflettori e caratterizzata da studio degli atti, vigilanza amministrativa, proposta e controllo. Nonostante le complessità, Pedace afferma di aver ritenuto importante esserci, intervenire e dare voce anche a chi, in alcuni momenti, non si è sentito ascoltato.
La decisione di non ripresentarsi alle urne, precisa, non nasce da un disinteresse verso la vita pubblica o verso la comunità, ma dalla convinzione che il servizio istituzionale possa assumere forme diverse, anche al di fuori degli incarichi elettivi. Pedace parla di una scelta «serena e consapevole», ritenendo naturale che ogni esperienza politica abbia un inizio e una conclusione, lasciando spazio a nuove energie, idee e percorsi.
Nel suo intervento non mancano i ringraziamenti ai cittadini che negli anni lo hanno sostenuto, incoraggiato, criticato e spronato, così come ai colleghi consiglieri di maggioranza e opposizione con i quali ha condiviso momenti di confronto politico e istituzionale.
«Lascio il Consiglio comunale con la serenità di aver svolto il mio compito con correttezza, dignità e coerenza, senza mai piegare il mio ruolo a interessi personali», afferma Pedace, augurando alla comunità un futuro di crescita, equilibrio e partecipazione.
Il consigliere uscente interviene inoltre su alcune ricostruzioni giornalistiche circolate nelle ultime settimane, secondo cui il sindaco uscente non avrebbe voluto la sua presenza nelle proprie liste. Pedace chiarisce di non aver mai avuto intenzione di aderire a quel «sistema politico-amministrativo» dal quale, per storia personale, formazione e tradizione, sostiene di essersi sempre tenuto distante.
Rivendicando autonomia e libertà nelle scelte compiute durante il mandato, Pedace conclude con un riferimento alla dignità come valore guida del proprio percorso politico: «Di dignità si vive. Comprendo, tuttavia, che non tutti attribuiscano a questo valore la stessa importanza».
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