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Crotone, rimozione Tenorm nell’area archeologica ex Montedison: il Comune affida i lavori

Il Comune di Crotone ha affidato i lavori per la “rimozione e smaltimento del terreno contaminato da amianto e materiale a valore norm alterato (T-NORM), rinvenuto all’interno dell’area Archeologica, nelle adiacenze dell’area industriale dismessa dell’ex Montedison”. La determina numero 1774, firmata dal dirigente Giuseppe Germinara, è datata 07 settembre 2018 ed è stata pubblicata sull’albo pretorio lo scorso 10 settembre. Con la determina il Comune affida i lavori “all’impresa Bonifica Area Archeologica Società Consortile a responsabilità limitata, già affidatari dei lavori di riqualificazione ambientale del sito di interesse nazionale di Crotone–Cassano e Cerchiara, riguardante l’attuazione del primo stralcio funzionale per la bonifica dell’area archeologica ex Montedison in fase di completamento, per come previsto dall’art.106 co.1 del D.lgs. 50/2016 e s.m.i, per un importo complessivo di € 1.258.563,88 di cui € 1.072.777,73 per lavori, al netto del ribasso offerto del 5%, ed € 185.786,15 per oneri di sicurezza, oltre IVA al 10% per complessivi € 1.384.420,27”.

Nella premessa della determina è scritto ancora che “il Comune di Crotone ha appaltato i lavori di bonifica, secondo un progetto approvato in sede del MATTM e che gli stessi sono in corso di realizzazione;

  • a seguito di un’ispezione di tecnici dell’Arpacal lungo la strada centrale dell’area interessata, effettuata in data 4.4.2016, è stato rilevato che in tre punti di investigazione i valori di NORM hanno superato il limite consentito dalla normativa vigente;
  • nel corso dei lavori di bonifica, il Comune di Crotone ha evidenziato la presenza di terreno contaminato da amianto, presenza poi confermata dalle analisi effettuate dall’Arpacal nel marzo 2017;
  • a seguito di tali evidenze, il Comune, quale soggetto attuatore dell’intervento di bonifica, ma non responsabile dell’inquinamento rilevato, ha richiesto lo stanziamento di apposite risorse finanziarie per eliminare le criticità ambientali sopra evidenziate che non consentono di portare a compimento i lavori di fitorimediazione in corso di svolgimento”.

E ancora: “La Regione Calabria, preso atto di quanto sopra evidenziato, ha inserito gli interventi nell’ambito del “Patto per lo Sviluppo della Regione Calabria. Attuazione degli interventi prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per il territorio”;

  • il Comune ha presentato al riguardo un progetto definitivo di rimozione e smaltimento dei terreni contaminati da amianto e da materiali contenenti T-NORM;
  • il Ministero dell’Ambiente, con nota prot. 0005111 del 12.03.2018 ha trasmesso i pareri acquisiti da ISPRA e dall’Autorità di Bacino della Regione Calabria relativamente alla Progetto Integrato per la Bonifica dell’Area Archeologica (APQ-Tutela e risanamento ambientale per il territorio della Regione Calabria- 28.06.06) – Seconda variante al Progetto Esecutivo 1° Stralcio Funzionale”.

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