Crotone, 
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Comunali a Crotone, il PCUP: “Il Campo Largo paga ritardi e scarso radicamento”

Il Partito Comunista di Unità Popolare (PCUP) interviene sull’esito delle recenti elezioni amministrative di Crotone, soffermandosi sia sul dato politico emerso dalle urne sia sulle prospettive future della città.

Secondo il segretario provinciale Carmine Salvatore Zagottis, il voto conferma innanzitutto una tendenza già registrata nelle precedenti consultazioni: l’aumento dell’astensionismo. Parallelamente, il risultato sancisce la netta riconferma del sindaco uscente Vincenzo Voce, rieletto al primo turno con oltre il 62% dei consensi.

Nell’analisi del PCUP, il centrosinistra guidato dal candidato sindaco Giuseppe Trocino avrebbe risentito di una campagna elettorale avviata in ritardo e di una difficoltà strutturale dei partiti che compongono la coalizione nel radicarsi sul territorio e nel proporsi come alternativa credibile all’amministrazione uscente.

Particolarmente significativo, secondo il partito, il risultato del Movimento 5 Stelle, che registra un arretramento rispetto alle ultime elezioni regionali. Una flessione che il PCUP collega alla strategia del cosiddetto Campo Largo, giudicata poco efficace sul piano locale.

Nel documento trova spazio anche una riflessione sulle liste civiche e sulle candidature indipendenti che hanno animato la campagna elettorale. Il PCUP sottolinea come alcune esperienze nate fuori dagli schieramenti tradizionali non siano riuscite a tradurre in consenso elettorale le aspettative generate durante la fase preparatoria della competizione.

Per i comunisti crotonesi, il voto evidenzia inoltre la crescente centralità delle liste civiche e di una politica orientata alla concretezza amministrativa. Un modello che, secondo il partito, ha favorito la riconferma dell’attuale sindaco ma che lascia aperti interrogativi sui risultati ottenuti durante il precedente mandato.

L’attenzione del PCUP si concentra quindi sulle principali criticità che, a suo giudizio, continuano a condizionare il futuro della città. Tra queste vengono indicate la mancata bonifica dei siti contaminati, la tutela della salute pubblica, le difficoltà del sistema sanitario territoriale, la carenza di opportunità occupazionali stabili e il progressivo spopolamento giovanile.

Nel documento viene inoltre richiamata la storica debolezza infrastrutturale del territorio crotonese, con particolare riferimento ai collegamenti ferroviari e aerei considerati ancora insufficienti rispetto alle esigenze di mobilità dei cittadini e delle imprese.

Secondo il PCUP, le responsabilità di questa situazione sarebbero da attribuire non soltanto alle classi dirigenti che si sono succedute negli anni, ma anche a una diffusa cultura di rassegnazione che avrebbe contribuito a frenare il cambiamento.

Da qui la proposta politica avanzata dal partito: la costruzione di un fronte ampio capace di riportare al centro il confronto politico e la partecipazione democratica. L’obiettivo dichiarato è quello di dar vita a un laboratorio politico permanente che possa elaborare, nel tempo, una proposta alternativa all’attuale governo cittadino.

“Non vogliamo limitarci alla critica”, conclude il PCUP, rilanciando la necessità di una progettualità di lungo periodo per affrontare le emergenze che interessano il territorio e costruire nuove prospettive di sviluppo per Crotone.

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